mutui in crescita del 2% su base annua
Il mattone resta freddo anche in Italia
Ancora in calo nei primi tre mesi dell'anno le compravendite di immobili, quelli ad uso economico peggio di quelli residenziali
Frena ancora il mercato del mattone in Italia: secondo quanto annunciato oggi dall’Istat nel primo trimestre dell’anno sono state 186.224 le compravendite di unità immobiliari nel Belpaese, circa 4.500 in meno rispetto al primo trimestre del 2010. Il 93,3% delle convenzioni (173.779) ha riguardato immobili residenziali, il 5,9% (11.000) unità immobiliari ad uso economico. Rispetto al primo trimestre 2010, le compravendite di immobili residenziali sono calate del 2,2%, quelle di immobili ad uso economico del 5,3%.
Come già in altri settori economici l’Italia si conferma divisa anche in questo caso: il calo delle compravendite totali di unità immobiliari è infatti più marcato nel Sud (-6,9%) e nelle Isole (-3,7%), mentre variazioni positive rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente si registrano nel Nord-ovest (+0,1%) per gli immobili residenziali e nel Nord-est per quelli ad uso economico (+2,8%). Aumentano lievemente, poi, le compravendite effettuate e registrate negli archivi notarili delle grandi città (+0,2%), mentre diminuiscono in modo più marcato quelle negli altri centri (-4,3%).
Il numero totale dei mutui cresce del 2% rispetto al primo trimestre 2010, ma mentre quelli senza costituzione di ipoteca immobiliare sono in crescita del 5,4%, i mutui garantiti da ipoteca sono in calo dello 0,4%. L'aumento nel primo trimestre 2011 dei mutui senza costituzione di ipoteca immobiliare, spiega l’Istat, “è dovuto quasi interamente all'incremento registrato nel Nord-ovest (+16,9%)”, mentre le altre circoscrizioni registrano variazioni tendenziali inferiori a quella media nazionale.
Rispetto al primo trimestre 2010, la variazione dei mutui stipulati nelle grandi città risulta positiva sia per i mutui senza costituzione di ipoteca immobiliare (+10,7%) sia per quelli garantiti da ipoteca immobiliare (+4,4%). Nelle altre città la tendenza positiva si riscontra solo per i mutui senza costituzione di ipoteca immobiliare (+2,0%).


