Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Sezioni
Strumenti personali
Tu sei qui: Home news-primo-piano-30 Italia, rischio shock fiscale nel 2014
A A A

lo sostiene uno studio della cgia mestre

Italia, rischio shock fiscale nel 2014

creato da Luca Spoldi ultima modifica 19/09/2011 14:37

Gli effetti della manovra varata dal parlamento porterebbero al 54% il peso massimo sopportato da coloro che pagano le tasse nel Belpaese

Secondo i calcoli della CGIA di Mestre nel 2014 gli effetti complessivi delle manovre correttive di luglio e di ferragosto faranno schizzare la pressione fiscale reale oltre il 54%. Un livello che “rischia di deprimere l’economia e gettare nello sconforto milioni e milioni di italiani fedeli al fisco” secondo il segretario della CGIA di Mestre, Giuseppe Bortolussi.

La CGIA di Mestre è giunta a determinare questo dato ricordando  che il nostro Pil nazionale (nel 2010 pari a  oltre 1.548 miliardi di euro) include anche la cifra imputabile all’economia sommersa prodotta dalle attività irregolari che per l’Istat si aggirerebbe tra i 255 e i 275 miliardi di euro l’anno.  Poiché la pressione fiscale ufficiale è data dal rapporto tra le entrate fiscali/contributive ed il Pil prodotto in un anno, nel 2010 la pressione fiscale “ufficiale” ha toccato il 42,6%, tuttavia stornando la quota addebitabile al “sommerso” (che non produce nessun gettito per l’erario) il Pil diminuisce e pertanto il rapporto di cui sopra aumenta.

Se nel 2010 la pressione fiscale “reale” per i contribuenti italiani ha sfiorato una “ipotesi massima” del 51,7%, con gli effetti delle ultime manovre correttive il raggiungimento del pareggio di bilancio farà impennare il carico fiscale sui contribuenti che pagano le tasse sino ad una ipotesi massima del 54,2%, di circa dieci punti percentuali superiori alla previsione di crescita della pressione fiscale “ufficiale”, che si dovrebbe attestare attorno al 44,7%.

Insomma, il pareggio di bilancio sarà raggiunto, eventualmente, quasi solo aumentando le tasse per chi già le paga (le maggiori entrate rappresentano i due terzi della manovra appena approvata in parlamento), che a questo punto farebbe un danno maggiore all’erario che a sé se smettesse di produrre reddito. Una situazione che appare a molti insostenibile a lungo termine.

Azioni sul documento
Commenta 19 settembre 2011 13:20
Iscriviti a Soldi-daily
 
Ogni mattina nella tua mail-box con notizie di economia, finanza e i fatti del giorno.
 
E-mail  
 
SoldiTV

 

In Edicola

 
   
Gli Articoli Piu'
 
Gli Articoli del Giorno
   
Tag Cloud
 
_