scatto di fondiaria-sai, ancora in calo la galassia agnelli
La Grecia rovina il lunedì di Piazza Affari
Gli investitori restano a dir poco prudenti, anche se dati migliori delle attese consentono a Wall Street di limitare i danni e a Milano di limare le perdite
La crisi greca non trova ancora soluzione e a Piazza Affari come sulle principali borse europee torna a prevalere la lettera. A fine giornata l’indice Ftse Italia All-Share cala a 15.360,86 punti (-1,34%), mentre l’Ftse Mib si riporta in area 14.642,52 (-1,31%) e l’Ftse Italia Star scivola a quota 9.657,16 (-0,18%), peraltro con un recupero attorno al punto percentuale dal minimo sugli indici principali grazie alla tenuta di Wall Street su dati macro migliori del temuto.
Tra le blue chip sprinta nella seconda parte della seduta Fondiaria-Sai, che sfiora i 10 punti di rialzo finendo in ipercomprato e staccando nettamente Azimut, Ansaldo Sts, Mediolanum e Parmalat, che sembra voler provare a interrompere il trend ribassista in atto da luglio e che potrebbe ora tentare di risalire sino agli 1,7-1,8 euro, livelli oltre i quali l’eventuale rimbalzo avrebbe spazio per estendersi sino ai 2 euro per azione secondo gli analisti tecnici.
In rosso finiscono ampiamente Saipem, ormai in ipervenduto Bpm (protagonista di una seduta sull’ottovolante dopo un’apertura positiva, complici anche alcune precisazioni del fondo Clessidra che sembrano aver dato il là a prese di profitto dopo il +13% abbondante di venerdì scorso), Fiat Industrial (a sua volta ormai in ipervenduto), Pirelli & C. e Fiat, che non beneficia in alcun modo dell’incremento del 27% delle immatricolazioni di Chrysler a settembre negli Usa (a 127.334 veicoli in tutto). Male anche Stm, che cede il 2,2% a fine giornata nonostante un miglioramento del rating da parte degli analisti di Societe Generale da “hold” (mantenere) a “buy” (acquistare).


