tirano il fiato pirelli e fiat, bene intesa sanpaolo e gli energetici
Milano chiude in leggero rialzo
Dopo una mattinata incerta un flusso di acquisti sul finale consente al listino italiano di consolidare i guadagni della vigilia
Dopo una mattinata incerta Piazza Affari si accoda al modesto recupero segnato dai listini europei e vede l’Ftse Italia All-Share chiudere a 16.563,63 punti (+0,58%), l’Ftse Mib terminare in area 15.670,82 (+0,69%) e l’Ftse Italia Star riconfermarsi a quota 10.118,61 (+0,03%).
Tra i principali titoli si mette in luce Intesa Sanpaolo, nonostante la prossima esclusione (assieme ad UniCredit, a sua volta in rialzo) dall’indice Stoxx 50 Europe, davanti a Terna, Telecom Italia, Exor e Parmalat. Positivi anche Eni (che dal 19 settembre resterà l’unico titolo dell’indice Stoxx 50 Europe) ed Enel.
Male invece Pirelli & C., peraltro reduce dal balzo di sei punti percentuali di ieri, Mediaset, dopo che alcuni analisti hanno espresso dubbi sull’ipotizzato riassetto della controllata Endemol, Mps, Fiat, che subisce il downgrade da “buy” (acquistare) a “hold” (mantenere) ed il taglio del prezzo obiettivo da 8,4 a 4,5 euro da parte degli analisti di Citigroup (oltre ad una parallela limatura del target price di Bernstein da 7 a 6 euro), e Fondiaria-Sai. In lettera anche Bpm, per la quale resta incerto l’eventuale ingresso di Sator tra i soci in occasione dell’aumento di capitale da 1,2 miliardi, così come l’eventuale ruolo che potrebbe assumere Matteo Arpe, socio di riferimento del fondo di private equity che ha già rilevato il controllo di Banca Profilo.


