bpm attende la lista degli "amici" per il cds
Milano euforica, rimbalzano ciclici e finanziari
Cresce l'attesa per misure coordinate di intervento a favore del settore creditizio, domani la Bce può annunciare nuove operazioni per fornire liquidità a medio termine
Il rimbalzo tecnico di Wall Street e le attese per una ricapitalizzazione “coordinata” delle maggiori banche europee, oltre che per nuove misure straordinarie da parte della Bce per garantire liquidità al mercato (che potrebbero essere annunciate già domani, mentre sembra improbabile che Jean-Claude Trichet voglia congedarsi con un taglio dei tassi) consente ai listini europei di segnare a loro volta un robusto rimbalzo oggi.
Piazza Affari non fa eccezioni, nonostante il declassamento di ben tre “notch” del rating sui titoli di stato da parte di Moody’s, che ha confermato l’outlook negativo e dunque potrebbe nuovamente tagliare il merito di credito della Repubblica Italiana nei prossimi mesi. A fine giornata l’indice Ftse Italia All-Share risale così a 15.503,47 punti (+3,47%), mentre l’Ftse Mib si riporta in area 14.805,48 (+3,94%) e l’Ftse Italia Star risale a quota 9.634,16 (+2,21%).
Tra le blue chip i maggiori guadagni sono segnati da ciclici e finanziari che nelle ultime sedute avevano perso maggiormente terreno, con gli operatori impegnati nel più classico dei “bottom fishing”, con Fiat, Fiat Industrial, Tenaris, Pirelli & C. e UniCredit sopra a tutti con rialzi tra gli 8 e i 6 punti a testa. Ma con un ampio guadagno terminano anche Intesa Sanpaolo, Mps e Bpm, che ignora il giudizio negativo di Equita Sim relativo al riacquisto delle minorities di Banca di Legnano nel giorno in cui si attende l’ufficializzazione delle liste per il Consiglio di Sorveglianza.
In rosso chiudono invece Terna, Campari, Bper, Finmeccanica (che sembrerebbe tentata dall’imitare Fiat e uscire da Confindustria e sembra voler concentrare le attività della controllata Alenia attualmente a Roma e a Napoli presso la sede di Novara) e Ansaldo Sts (su cui pure continuano a circolare voci di un possibile interesse di General Electric e di Alstom), deboli sin dalla mattinata.


