Michael Tyndall (Barclays Capital): “Il peggio è alle spalle per l’azienda, il settore salirà del 4,3% nel 2011”
Ora la Fiat è a un nuovo Punto
Per gli analisti c’è ottimismo. Il titolo è destinato a crescere così come il mercato dell’auto
“Il peggio è alle spalle per Fiat”. Le parole sono di Micheal Tyndall, analista di Barclays Capital che valuta il titolo overweight con target price a 8 euro e fotografano abbastanza fedelmente la situazione del Lingotto che in questi giorni ha estinto il debito di Chrysler con Usa e Canada salendo al 46% della casa di Detroit. “Dopo il primo trimestre - spiega Tyndall - non può che andare meglio: il mercato italiano crescerà per il resto del 2011, del 4,3% secondo il management. Grazie in particolare la lancio della nuova Lancia Ypsilon nel secondo trimestre dovrebbe stabilizzare la quota di mercato per arrivare preparati al lancio della nuova Panda a inizio 2012. Inoltre, il Brasile dovrebbe segnare una crescita del 3,8% tra marzo e dicembre. E in generale siamo attratti dalla possibilità intorno al core business, segnatamente il fatto che si possa arrivare al 51% di Chrysler e l’Ipo di Ferrari. Crediamo che, a differenza degli altri manager dell’auto, Marchionne abbia il coraggio e l’impazienza di spingere verso cambiamenti radicali”. Il primo trimestre è stato caratterizzato da una pressione fiscale inusualmente alta che ha pesato per il 76% sull’utile. Intanto, la scorsa settimana Marchionne ha impresso l’accelerazione alla fusione con Chrysler. Nella fabbrica simbolo di Sterling Heights, in Michigan, la stessa fabbrica che doveva essere chiusa nel 2009, dopo che la casa madre era finita in bancarotta, l’amministratore delegato ha firmato il saldo del debito governativo. Chrysler rimborserà, con oltre sei anni di anticipo rispetto alle scadenze, 5,8 miliardi di dollari al Tesoro Usa e 1,7 miliardi ai governi del Canada e dell’Ontario dopo aver raccolto 7,5 miliardi con l’emissione di un bond e tramite una nuova linea di credito. Grazie ai più bassi tassi d’interesse del nuovo prestito, la casa di Detroit potrà risparmiare circa 300 milioni di dollari all’anno “riconquistando indipendenza e affidabilità creditizia”, ha spiegato Marchionne.


