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rumors: fiat annuncerà accordo per produrre scatole per cambi in cina

Piazza Affari aspetta di conoscere Xi

creato da Luca Spoldi ultima modifica 02/06/2011 13:22

Il vicepresidente cinese e probabile futuro numero uno di Pechino è annunciato in arrivo a Milano domani sera per una cena d'affari

Occhi puntati sulla visita del vice presidente cinese (candidato alla successione a Hu Jintao dal prossimo anno), Xi Jinping, atteso domani sera per una cena d’affari a Milano nel corso della quale stringerà mani “importanti” per rinsaldare ed espandere ulteriormente l’interscambio commerciale tra Roma e Pechino (salito a quota 40 miliardi di dollari a fine 2010, a fronte di un obiettivo dichiarato di arrivare a 100 miliardi).

Se dalle agenzie stampa rimbalza l’indiscrezione del prossimo annuncio, domani, di una nuova iniziativa di Fiat  Spa che dovrebbe rendere noto un accordo per produrre scatole per cambi in partnership con Guangzhou (già partner di Torino dal 2009) e Hangzhou Advance Gearbox Group, è probabile che altri annunci possano aggiungersi.

In particolare tra le società quotate a Piazza Affari che da tempo hanno messo un piede in Cina vi sono Pirelli & C., Prysmian (l’ex Pirelli Cavi), Luxottica e Guzzini, per restare in campo industriale. Nel settore lusso e moda sono presenti quasi tutti i più bei nomi italiani, come Bulgari e Tod’s, mentre in ambito finanziario sono state Generali e più recentemente Azimut a rompere il ghiaccio.

Ma la presenza tricolore a Pechino è fatta soprattutto di piccole e medie imprese (sono oltre un migliaio le aziende italiane con una presenza in Cina secondo i dati dell’Ice), che in molti casi sfruttano il minor costo della manodopera e però spesso hanno bisogno di ricorrere a personale specializzato, superando anche problemi burocratici, culturali e di estrema mobilità del personale stesso (che raramente per non dire mai si lega ad un’azienda a vita, preferendo cambiare spesso datore di lavoro per riuscire a portare a casa piccoli incrementi di stipendio ogni volta).

Sia le grandi sia le piccole aziende italiane si attendono da Xi una maggiore apertura alle esportazioni italiane in Cina e la possibilità di fare nuovi affari. Domani sapremo chi si è saputo muovere prima e meglio degli altri.

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