fiat spa soffre il downgrade di moody's
Piazza Affari limita i danni
Mentre prendono a circolare voci di un'ulteriore manovra correttiva dei conti pubblici tra le blue chip italiane corrono Fiat Industrial e Impregilo
La lettera torna a dominare i listini europei, con Piazza Affari che prova a contenere i danni rispetto alle maggiori piazze del vecchio continente mentre tornano a circolare voci di un’ennesima manovra correttiva da 5-10 miliardi di euro in occasione del varo della prossima Legge di stabilità (l’ex legge finanziaria), anche per compensare la minore crescita che rischia di far nuovamente crescere il deficit. A fine giornata l’indice Ftse Italia All-Share ridiscende a 15.013,44 punti (-1,37%), mentre l’Ftse Mib cala in area 14.119,76 (-1,65%) e l’Ftse Italia Star resta a quota 9.829,85 (+0,28%).
Tra le blue chip italiane rimbalzano Fiat Industrial,sostenuta dalle prospettive di forte crescita del mercato delle macchine agricole nel prossimo biennio e da un recupero di ordini da parte di Iveco, Impregilo, ma anche Lottomatica, Enel Green Power (la cui redditività, in crescita, è tra i motivi della conferma odierna del rating della controllante Enel da parte di Standard & Poor’s) e Bulgari, che tra due giorni vedrà concludersi l’Opa lanciata da Lvmh a 12,25 euro per azione.
Male invece Fiat Spa, il cui rating subisce un downgrade da parte di Moody’s a “Ba2” da “Ba1” con un outlook “negativo” che riflette l’attesa di un allineamento (verso il basso) del merito di credito di Fiat e Chrysler quando le strategie ed operazioni tra i due gruppi diverranno più interconnesse. Male anche Mediaset, Tenaris, Banco Popolare e Mediobanca, che oggi ha approvato il bilancio 2010-2011 apparso nel complesso in linea con le attese salvo che per quanto riguarda la perdita della capogruppo nell’ultimo trimestre (50,3 milioni di euro contro un consensus attorno ai 41 milioni).


