nuovi massimi anche per i cds sui titoli pubblici italiani
Piazza Affari limita i danni come può, Btp ancora in crisi
Le voci sulle novità che saranno apportate alla manovra fanno recuperare terreno sul finale al listino azionario italiano, ma lo spread Btp-Bund continua a correre
Qualche acquisto sul finale sulla scorta delle anticipazioni sulle ultime novità per la manovra correttiva che il governo sembra intenzionato a fare approvare in tempi rapidissimi evita a Piazza Affari di chiudere sui minimi della giornata, ma anche oggi il bilancio per il listino italiano è pesante, con l’indice l’Ftse Italia All-Share ridisceso a 14.921,22 punti (-1,83%), mentre l’Ftse Mib cala in area 14.049,71 (-1,89%) e l’Ftse Italia Star termina a quota 9.337,81 (-2,07%).
Le ultime novità che sembrano emergere per la manovra correttiva da 45 miliardi (il Consiglio dei ministri di stasera dovrebbe portare l’Iva dal 20% al 21%, decidere l’adeguamento delle pensioni delle donne a partire dal 2014, reintrodurre un contributo di “solidarietà” pari al 3% per i redditi superiori ai 500 mila euro fino al pareggio di bilancio e promuovere un disegno di legge costituzionale per l’abolizione delle Province) nonché l’orientamento di ricorrere al voto di fiducia per approvare rapidamente il provvedimento non bastano tuttavia ad evitare un nuovo allargamento dello spread Btp-Bund che a 10 anni sale a 377 punti base, mentre i Cds (Credit default swap, il costo di assicurarsi contro l’ipotesi di un fallimento dell’emittente) dei titoli del debito pubblico italiano toccano i 445 punti base.
Tra i principali titoli del listino italiano riescono a guadagnare terreno titoli maggiormente difensivi o con una forte esposizione a mercati esteri come Luxottica, Parmalat, Enel Green Power, Atlantia e Tenaris, mentre cedono ampiamente terreno il gruppo Agnelli con Exor, Fiat Industrial e Fiat, nonché i finanziari con UniCredit e Mps peggiori di tutti a fine giornata con cali attorno al 4,5% per entrambi i titoli. Da inizio anno il bilancio del comparto finanziario si fa così sempre più pesante, con Fondiaria-Sai in calo del 71%, Banco Popolare che sfiora il 69% di perdita, Ubi Banca sul filo del -67% e Bpm in rosso di quasi 65 punti percentuali. Mentre proprio UniCredit e Mps precedono di poco Intesa Sanpaolo, tutti con cali tra i 55 e i 60 punti percentuali da inizio anno.


