bpm sotto i riflettori, novità in vista?
Piazza Affari in altalena, Unicredit +7,4%
La smentita di ogni ipotesi di default greco da parte della Germania e l'ipotesi di aiuti dai paesi emergenti danno respiro ai listini europei. Anche Milano ne approfitta
Al termine di una giornata molto nervosa, che ha visto lo spread Btp-Bund toccare i 404 punti base sulla scadenza a 10 anni in coincidenza coi risultati, deludenti, dell’asta dei titoli a lunga scadenza del Tesoro italiano, dopo continui cambiamenti di segno per gli indici Piazza Affari vede l’Ftse Italia All-Share rimbalzare a 14.642,47 punti (+1,87%), mentre l’Ftse Mib si riporta in area 13.769,44 (+2,19%) e l’Ftse Italia Star risale a quota 9.343,73 (+0,72%), trascinati dai recuperi scattati sui listini europei dopo che la Germania ha nuovamente escluso di voler accettare qualsiasi ipotesi di default “pilotato” del debito greco e dopo che da parte dei principali paesi emergenti sono giunti segnali di una disponibilità a studiare un intervento a sostegno dell’area dell’euro.
Tra le blue chip italiane rimangono sotto i riflettori, nel bene come nel male, i finanziari, con Bpm (il cui Cda potrebbe approvare in serata alcune novità in materia di governance o forse anche definire i dettagli dell’aumento di capitale da 1,2 miliardi di euro) in recupero di oltre 8 punti a fine giornata davanti a Ubi Banca, UniCredit, Intesa Sanpaolo e Banco Popolare, tutte sotto i riflettori per i continui cali di quotazioni delle ultime settimane che ne hanno fortemente ridotto la capitalizzazione di mercato, nonostante in molti casi il lancio già avvenuto o ipotizzato a breve di operazioni di ricapitalizzazione.
Deboli invece sia ciclici come Luxottica e Finmeccanica, sia titoli maggiormente difensivi come Atlantia o Snam Rete Gas, con Fiat Industrial appena sotto i valori della vigilia a differenza di Fiat Spa, che beneficia della conferma dei target per il 2011 di Fiat/Chrysler da parte dell’amministratore delegato del gruppo, Sergio Marchionne.


