nuovi acquisti sui titoli fiat e pirelli
Piazza Affari si fa prendere dall'euforia
I problemi emersi nella prima metà di agosto restano immutati ma gli investitori sembrano aver voltato pagina. Così anche oggi gli indici corrono, trascinati dai ciclici
Chiusura euforica a Piazza Affari, anche se gli operatori faticano a spiegarsene il motivo, al di là del rimbalzo tecnico, visto che i problemi che facevano paura ad agosto in tema di debito e crescita restano immutati, così come restano intatte le perplessità sulla manovra da 45 miliardi di euro che la maggioranza di governo sta da giorni cercano di approntare concretamente in vista dell’esame in parlamento.
A fine giornata, complice l’avvio positivo di Wall Street e la buona intonazione dei listini europei, l’indice Ftse Italia All-Share risale così a 16.468,10 punti (+2,99%), mentre l’Ftse Mib chiude in area 15.563,20 (+3,03%) e l’Ftse Italia Star sale a quota 10.115,57 (+1,81%).
Tra i principali titoli italiani corrono Fiat Industrial e Fiat Spa alla vigilia dell’entrata in vigore della nuova struttura manageriale del gruppo Fiat-Chrysler e mentre alcune voci vogliono il gruppo torinese impegnato a valutare il possibile trasferimento della produzione di Suv a marchio Jeep e Alfa Romeo (finora ipotizzata a Mirafiori) presso un impianto statunitense. A Mirafiori (che secondo il Progetto Italia avrebbe dovuto vedere investimenti per 1 miliardo di euro) potrebbe in questo caso essere destinata la produzione di una nuova citycar. Bene anche Pirelli & C., che sfrutta ricoperture che interessano l’intero settore auto in Europa, mentre la controllata Prelios (l’ex Pirelli Re) scatta all’insù di oltre 5 punti dopo l’annuncio di alcune cessioni immobiliari in Germania.
Positive anche Enel (e la controllata Enel Green Power), Saipem, Mediolanum e Prysmian, come pure Eni, che sfiora il +4% dopo che il suo numero uno, Paolo Scaroni, ha dichiarato di attendersi un ritorno all’operatività del gasdotto Greenstream tra Libia e Italia entro la metà di ottobre. Nessuna variazione negativa tra le blue chip, per trovare qualche segno meno occorre guardare al segmento Star che vede tra i peggiori It Way, Mondo Tv e Banca Finnat con perdite tra il 4% e il 2,5% a testa.


