spread btp-bund sempre più elevato
Piazza Affari, un'altra giornata da dimenticare
Solo un modesto flusso di acquisti sul finale evita un calo del 5% degli indici maggiori. Affondano i finanziari, in affanno la galassia Fiat
La crisi del debito dei periferici e le incertezze che tornano ad aumentare dopo il tonfo elettorale della Cdu di Angela Merkel nelle elezioni locali di ieri, ma anche i moniti giunti da Mario Draghi, futuro numero uno della Bce, circa l’importanza di non dare per scontato acquisti di bond da parte della Bce stessa che restano una soluzione “temporanea” alla crisi affondano Piazza Affari e i principali mercati azionari europei.
Così l’Ftse Italia All-Share a fine giornata cade a 15.200,22 punti (-4,73%), di poco sopra i minimi intraday, mentre l’Ftse Mib si riporta in area 14.333,91 (-4,83%) e l’Ftse Italia Star chiude a quota 9.535,65 (-3,95%). Tra i principali titoli del listino italiano non si notano rialzi, mentre sono pesanti, tra il 6,7% e il 7,3% a testa, i ribassi di titoli come UniCredit, che subisce l’onta di una sospensione per eccesso di ribasso, Fondiaria-Sai, Exor, Intesa Sanpaolo (a sua volta sospesa al ribasso) e Fiat Industrial (con Exor e Fiat Spa a loro volta in grado di limitare solo marginalmente i danni).
Le incertezze attorno alla manovra italiana e a questo punto forse anche al destino del governo Berlusconi, che parrebbe sempre più inviso ai mercati, affondano anche il mercato obbligazionario, con lo spread Btp-Bund che sulla scadenza decennale torna a quota 370 punti base prima di chiudere sui 365 punti base, col Cds (Credit default swap, il costo per assicurarsi contro l’ipotesi di un fallimento dell’emittente, ndr) dell’Italia che schizza al record storico di 422,5 punti base.


