Standard&Poor's: potremmo bocciare di nuovo l'Italia
Se la crisi peggiora, il Paese potrebbe subire un abbassamento di due livelli del suo rating
Se le conseguenze della crisi del debito in Europa si dovessero rivelare "violente", con un impatto significativo sull'economia, l'Italia potrebbe subire un abbassamento di due livelli del suo rating e la Francia perdere la tripla A. Lo rivela uno studio di Standard&Poor's basato su due scenari pessimisti sull'evoluzione della situazione nel Vecchio Continente.
Le due simulazioni, precisano gli esperti di S&P secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Ansa, "non riflettono le ipotesi di base" dell'agenzia, che restano "quelle integrate nei rating attuali", e prevedono livelli di stress "improbabili", ma rappresentano comunque due evoluzioni possibili dell'attuale situazione: una ricaduta dell'Europa nella crisi secondo lo scenario più positivo e un passaggio alla recessione con forte aumento dei tassi d'interesse stando al più negativo.
Per quanto riguarda le banche europee, in questi scenari di tensioni elevate 47 istituti vedrebbero i loro coefficienti di solvibilità scendere sotto il 6%, cosa che renderebbe necessaria una ricapitalizzazione da 78 miliardi nel migliore dei casi (91 nel peggiore). La fattura complessiva per la zona euro sarebbe di 115 miliardi, sempre nello scenario più ottimista, di cui 28 per la Spagna, 22 per la Grecia e 17 per l'Italia


