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pollice verso anche per buzzi unicem e ansaldo sts

Piazza Affari indietro tutta, UniCredit -10,9%

creato da Luca Spoldi ultima modifica 13/09/2011 09:31

Male anche Intesa Sanpaolo che come l'istituto guidato da Federico Ghizzoni sembra patire la prossima uscita dall'indice Stoxx 50 Europe

Giornata trascorsa tutta in deciso calo per la borsa di Milano al pari dei principali listini europei, che temono l’ipotesi di un eventuale default della Grecia o persino di un’uscita futura di Grecia e Portogallo dall’area dell’euro. A fine seduta l’indice Ftse Italia All-Share crolla a 14.373,06 punti (-3,62%), mentre l’Ftse Mib termina in area 13.474,14 (-3,89%) e l’Ftse Italia Star cala a quota 9.277,20 (-2,09%). 

La giornata è particolarmente pesante, ancora una volta, per il comparto dei finanziari e i titoli ciclici, con UniCredit che dopo una sospensione al ribasso (toccata anche a Intesa Sanpaolo) ha chiuso in calo di poco meno di 11 punti percentuali a 0,686 euro per azione. Male anche Intesa Sanpaolo, che come UniCredit sembra iniziare a patire la prossima uscita dagli indici Stoxx 50 Europe (da lunedì prossimo), oltre a Fondiaria-Sai, appesantita dalla diffusa lettera che ha colpito oggi tutto il comparto assicurativo europeo, Buzzi Unicem, sui minimi da inizio anno, e Ansaldo Sts, che avendo rotto il supporto dei 5,50 euro per azione sembra destinata a calare sino in area 5,25-5,30 ed eventualmente a spingersi a ridosso dei 5 euro per azione prima di poter invertire la rotta. 

Tra le blue chip italiane solo Stm, che beneficia di una ritrovata attenzione degli investitori per il comparto dei semiconduttori dopo che Broadcom ha annunciato l’acquisizione di NetLogic Microsystems per complessivi 3,7 miliardi di dollari, e Bulgari, rimasta di poco sopra la chiusura di venerdì scorso, riescono a evitare il rosso.

E da Bruxelles, l'Unione europea ha mandato un messaggio chiaro sulla manovra finanziaria italiana: "se le entrate dal fisco saranno minori del previsto, saranno richiesti ulteriori provvedimenti". In Italia, osserva inoltre l'Ue, potrebbero essere necessarie misure aggiuntive "se ci fossero difficoltà nel raggiungere il previsto contenimento della della spesa".

Intanto, secondo le indiscrezioni del Financial Times, l'Italia starebbe guardando alla Cina nella speranza che Pechino l'aiuti a uscire dalla crisi effettuando significativi acquisti di bond e investimenti in società strategiche, quali Enel ed Eni. Lou Jiwei, presidente di China Investment Corp (Cic), uno dei maggiori fondi sovrani al mondo, avrebbe guidato la scorsa settimana una delegazione in Italia per incontrare il ministro delle finanze, Giulio Tremonti, e la Cassa Depositi e Prestiti. 

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Commenta 12 settembre 2011 18:35
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