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F2i vince l'asta e il 30% di Sea

creato da Daniel Settembre ultima modifica 19/12/2011 11:01

ll fondo italiano F2i guidato dall'ad Vito Gamberale si aggiudica l'asta per Sea a una cifra di circa...

Il fondo italiano F2i vince la gara per accaparrarsi le quote di Sea-Serravalle, la società aeroportuale di Linate e Malpensa partecipata all'84,6% da Palazzo Marino e per il resto dalla Provincia di Milano (tramite la holding Asam).

Il fondo italiano guidato dall'amministratore delegato Vito Gamberale si è aggiudicato oggi per 385 milioni (la cifra era la base dell'asta) più un euro il 30% circa di Sea, per cui era giunta anche un'offerta più alta dell'indiana Srei, non ammessa perché depositata oltre il tempo limite previsto dal bando.

La decisione del vincitore è stata resa nota dal presidente della commissione di gara di Palazzo Marino, il direttore generale Davide Corritore, al termine di una riunione durata quasi sette ore, e più volte rinviata. Il bando prevedeva anche la possibilità di fare un'offerta congiunta sia per Sea che per la quota comunale di Serravalle, eventualità che non si è concretizzata.
Le offerte possibili infatti erano: il 18,6 per cento di Serravalle abbinato al 20 % di Sea, oppure soltanto per il 29,75% di Sea.

In una nota F2i chiarisce che i 385 milioni "saranno pagati entro il 29 dicembre 2011 all'atto del closing tramite una prima tranche pari a 340 milioni di euro. I restanti 45 milioni di euro, entro 60 giorni dalla pubblicazione in gazzetta ufficiale del decreto del presidente del Consiglio dei Ministri di approvazione del contratto di programma sottoscritto da Sea ed Enac in data 23 settembre 2011".

Il fondo, guidato dall'ad Vito Gamberale e partecipato da Cassa depositi e prestiti oltre che da alcune tra le principali banche italiane tra cui Intesa SanPaolo e Unicredit, aveva già presentato lo scorso ottobre un'offerta non vincolante di 145 milioni di euro per Serravalle e di 235 milioni per Sea.

Il 21 dicembre ci sarà la seduta del cda di Serravalle per decidere deleghe e poteri.

Tra i candidati il fondo indiano Srei, quotato a Londra, che però ha presentato l'offerta (che prevedeva 425 milioni di euro per il 29,75% di Sea) in ritardo ed è stata quindi esclusa.

Vinod Sahai, rappresentante italiano del fondo indiano specializzato in infrastrutture, ha dichiarato che di essere sconcertato per la scorrettezza subita.

Sahai ha detto che entro oggi il fondo, che ha un fatturato da 8 miliardi di dollari e 5.000 km di autostrade in India, deciderà se ricorrere contro l'esclusione dal bando.

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Commenta Daniel Settembre | 16 dicembre 2011 12:50
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