SOLDI a New York per i consigli di Bank of America sul 2012
Dai corporate bond ai titoli di Stato americani, dalle materie prime alle prossime mosse della Fed. E ancora...
I titoli di stato americani? Resteranno il bene rifugio di riferimento. I corporate bond? Si, se emessi dalle banche americane. L'S&P 500? Tocchera' quota 1350 tra un anno. Le materie prime? Il “super ciclo” non e' finito, specialmente per quanto riguarda il petrolio. L'oro dal canto suo raggiungera' i 2000 dollari l'oncia il prossimo dicembre grazie a una nuova ondata di allentamento monetario da parte della Federal Reserve (Fed) e, per la prima volta, della Banca centrale europea (Bce). Sono queste le previsioni targate Bank of America Merrill Lynch sul 2012.
Secondo gli esperti dell'ufficio studi dell'istituto americano gli investitori devono aspettarsi volatilita' sui mercati. A causarla saranno incertezze politiche, bassa crescita e bassi tassi di interesse, fattori che insieme porteranno a modesti ritorni. Il quadro macro d'altra parte non aiuta. Ethan Harris, capo economista per il Nord America di Bank of America Merrill Lynch, ha descritto tre scenari: Good, Bad e Ugly. Nel primo caso, il migliore, c'e' solo un 10% di probabilita' che l'Eurozona riesca a scampare una nuova recessione mettendo a segno una crescita del Prodotto interno lordo (Pil) dell'1% (+4,3% su scala globale). Nel secondo caso c'e' invece un 50% di chance che tale crescita sia negativa dello 0,6% (+3,5% a livello globale) mentre nella peggiore delle previsioni la contrazione del Pil europeo sara' del 2,5% (40% di probabilita' con una crescita del Pil mondiale ferma a un +1%). “Soltanto in primavera si capira' quale di questi tre scenari si realizzera'. Certo e' che il peggiore sara' evitato se verra' raggiunta la disciplina fiscale nei paesi dell'Area Euro e se la Bce sara' pronta ad intervenire”, ha spiegato Harris il cui motto e' “taglia se puoi”.
Bce: Super Mario in azione.
“L'Europa, e soprattutto i paesi periferici, devono affrontare un sfida di lungo periodo. Serve l'introduzione di riforme che sostengano la crescita e un coordinamento delle varie politiche. Ma nel breve termine sappiamo che e' difficile adottare riforme e misure di austerita' quando la situazione e' difficile, motivo per cui sono in molti a chiedersi cosa la Bce dovrebbe fare”, ha dichiarato a Soldi Alberto Ades, a capo con Harris della divisione Global Research di Bank of America Merrill Lynch. Ad essere certo del futuro ruolo della Bce e' Harris, secondo cui i tassi di interesse in Europa scenderanno di 50 punti base allo 0,5% mentre il numero uno dell'Eurotower Mario Draghi dovra' avviare un aggressivo quantitative easing (QE) per porre un freno alla crisi del debito sovrano Ue. Secondo il team Global Research della banca americana l'allentamento monetario firmato Bce arrivera' in estate e potrebbe valere 1000 miliardi di euro. “Nella prima parte dell'anno l'euro si indebolira' fino a quota 1,25 contro il dollaro, poi la Bce interverra'”, ha aggiunto Francisco Blanch, a capo delle strategie globali nelle materie prime per l'istituto. Dal canto suo la Fed non mettera' mano al costo del denaro, fermo nel range 0-0,25%, fino al 2014. L'istituto guidato da Ben Bernanke attuera' inoltre il terzo round di QE. Paure inflazionistiche? Inutili, almeno nel 2012. Nei mercati sviluppati e' attesa una riduzione dell'1% all'1,7% mentre in quelli emergenti la flessione e' attesa pari all'1,1% al 5%.
Treasury: il miglior bene rifugio.
I titoli di stato americani rappresentano l'investimento piu' sicuro. Lo garantisce Priya Misra, alla guida delle strategie riguardanti i titoli governativi americani. Secondo l'esperta, il 30ennale continuera' ad essere attraente, piu' del 10ennale causando un appiattimento della curva dei rendimenti. Sono due i principali motivi citati: la misura adottata dalla Fed “operation twist” (in pratica la banca centrale americana vende Treasury a breve scadenza comprando quelli a lunga) e il ruolo dei fondi pensione. Questi ultimi, per antonomasia interessati a bond a lunga scadenza, si troveranno nella condizione di sopperire la mancanza di emissioni di obbligazioni aziendali con titoli di stato. Secondo Misra il rendimento del decennale arrivera' al 2,4% a fine 2012 mentre quello del trentennale al 3,6%.
Corporate bond: junk va bene purche'...
“Le obbligazioni aziendali sono molto piu' attraenti dell'azionario e sono migliori anche dei Treasury, i cui ritorni sono attesi bassi”, ha spiegato a Soldi Hans Mikkelsen, Credit Strategist di Bank of America Merrill Lynch. Cosa comprare “dipende da quanto si e' disposti a rischiare”, ha specificato l'esperto aggiungendo che “le migliori opportunita' sono nei bond con un alto credito (investment grade, ndr), in particolare nel settore finanziaro. Mi riferisco ai senior bank bond emessi dai piu' grandi istituti Usa, quelli per intenderci 'too big to fail'. E' il caso di Citigroup, Jpm, Wells Fargo, Morgan Stanley, Goldman Sachs”. L'alto credito, il cui total return e' atteso nell'ordine del 4,8% a fine 2012, non e' l'unico criterio in base al quale decidere quali corporate bond mettere in portafoglio. Bisogna prendere in considerazione, secondo Mikkelsen, anche l'alto rendimento (high yield). In altre parole i cosiddetti titoli spazzatura. Come ci si puo' sentire sicuri comprando junk bond? La risposta, ha spiegato l'esperto, sta nel ritorno sull'investimento fatto, stimato intorno al 14% a fine 2012. “Se l'economia torna in recessione ovviamente aumentano le possibilita' di perdite da high yield bond ma questi due criteri sono quelli che adotterei per iniziare l'anno”, ha concluso Mikkelsen.
Azionario: +10%.
I mercati azionari dovrebbero garantire un incremento del 10% nel corso dell'anno prossimo dai livelli attuali. “Un mercato toro dell'azionario richiede un bel mercato orso nell'obbligazionario”, ha spiegato Kate Moore, strategist dell'azionario globale di Bank of America Merrill Lynch. “Il punto di inversione si avra' quando l'economia americana sara' forte a sufficienza da indurre la Fed ad alzare i tassi. Ma fino ad allora i listini resteranno in un ampio trading range. Il target per la fine dell'anno prossimo per l'S&P 500 e' a 1350, nella parte alta del recente trading range”, ha puntualizzato Moore. “Dal punto di vista tecnico il miglior punto di ingresso e' intorno ai 1074-1100 punti mentre i profitti dovrebbe essere presi nell'intervallo 1300-1350”, ha aggiunto Mary Ann Bartels, a capo dell'analisi tecnica per gli Stati Uniti di Bank of America Merrill Lynch. Non manca una frecciata all'Europa. “I mercati smettono di impanicarsi quando i policy makers iniziano ad impanicarsi”, ha aggiunto Moore consogliando un approccio difensivo se all'orizzonte non compariranno credibili soluzioni in Europa.
Ecco perche' gli investitori dovrebbero puntare su titoli e settori che garantiscono alta crescita, alta qualita' e alti rendimenti. Il portafoglio azionario – secondo l'esperta – deve preferire: creditori ai debitori, crescita al valore, grandi gruppi a quelli piccoli, titoli di qualita' a quelli spazzatura, USA all'Europa e mercati emergenti al Giappone. Ma dove si nascondono le migliori prospettive di crescita? Secondo l'ufficio studi della banca americana nelle societa' tecnologiche a stelle e strisce, in particolare nelle aziende di software, computer e servizi Internet. In generale esse hanno i piu' alti livelli di liquidita' tra i vari settori dell'indice benchmark di Wall Street e molto probabilmente aumenteranno dividendi, riacquisti di azioni proprie e spese in capitale. In piu' questo tipo di aziende ha stabilita' sul fronte degli utili e valutazioni attraenti (oltre l'80% viene scambiato al di sotto delle media a 5 anni del rapporto utili/prezzi).
Se si preferisce puntare sugli alti rendimenti spingendo i propri orizzonti oltre gli Stati Uniti, secondo Bank of America Merrill Lynch ci sono buone opportunita', tra le altre, nelle banche austrialiane, nelle societa' di tlc dell'Eurozona, in quelle che si occupano di gas naturale liquefatto, di infrastrutture petrolifere e di datacenter.
Oro: una corsa a 2000.
Preferire l'oro in euro, ma solo a inizio anno. A fine 2012, infatti, il metallo giallo tocchera' quota 2000 dollari l'oncia. E' questo il consiglio di investimento di Blanch alla luce delle attese di politica monetaria espansiva da parte delle banche centrali su scala globale.Quanto al petrolio, nei prossimi mesi ci sara' una contrazione ma i prezzi torneranno a salire. Nell'ultimo trimestre 2012 il WTI tocchera', secondo Blanch,110 dollari al barile mentre il Brent vedra' quota 116. Il target per l'argento e' a 36 dollari l'oncia. Quello del platino a 1750 e quello del palladio a 750. Se Blanch e' ottimista su greggio e oro, non lo e' sui metalli industriali, soprattutto nella prima parte dell'anno a causa di una decelerazione dell'attivita' industriale. Quanto al gas naturale USA, non e' previsto che la debolezza osservata scompaia presto.


