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Cda Mediobanca: nessun problema di liquidità

creato da Daniel Settembre ultima modifica 28/02/2012 16:18

Sul tavolo anche il nodo dei doppi incarichi. Piazzetta Cuccia avrebbe partecipato all’asta Bce con...

Tra i nodi discussi oggi al tavolo del cda di Mediobanca, quello della liquidità non sembra suscitare grosse preoccupazioni, perchè stando a fonti qualificate, l’istituto avrebbe le spalle coperte e anzi, “in questo periodo ha addirittura rafforzato la propria dotazione ed è perciò molto liquida”.

I problemi semmai riguardano l’intero comparto bancario. “Occore infatti” prosegue la fonte “che i mercati obbligazionari si riaprano al più presto", per evitare che la situazione peggiori e che finisca per coinvolgere anche la merchant bank milanese.

Allo stimolo finanziario di ieri da parte della Bce, però, non ha rinunciato però neanche Piazzetta Cuccia. L’istituto pare abbia partecipato all’asta di Eurotower con 4 miliardi di euro, sui 166 miliardi sottoscritti dalle banche italiane e sui 489,2 milardi collocati complessivamente. Cifra inferiore alle altre principali banche italiane come Intesa Sanpaolo, che ha quotato 12 miliardi di bond con garanzia statale, e Mps con 10 miliardi e, infine Unicredit, con 7,5 miliardi.

La scorsa settimana l'istituto guidato da Alberto Nagel ha emesso un covered bond da 1,5 miliardi di euro a quattro anni retained, vale a dire non destinato al mercato ma tenuto in pancia per essere eventualmente utilizzato come collaterale nelle operazioni di liquidità della Bce.

L’altro grande nodo da sciogliere riguarda i doppi incarichi degli amministratori nel settore, sui cui si sono confrontati i membri del consiglio.
Atra i diretti interessati il presidente di Unicredit, Dieter Rampl, e il vice-presidente, Fabrizio Palenzona, ma anche lo stesso ad Alberto Nagel, che è nel consiglio di Generali e dei consiglieri Vincent Bollorè (vice presidente di Generali), Angelo Casò (presidente di Milano Assicurazioni ), Ennio Doris (ad Mediolanum ) e Jonella Ligresti (presidente Fondiaria-Sai ).

Se il divieto includerà anche gli incroci tra banche e assicurazioni, le ricadute della norma saranno ancora più pesanti per gli organi di governance di Mediobanca.
Dunque potrebbero essere cumulabili gli incarichi ricoperti da alcuni manager che, contestualmente, siedono nei board di istituti di credito e compagnie assicurative.
 

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Commenta Daniel Settembre | 22 dicembre 2011 17:25
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