il mercato attende l'annuncio ufficiale
Conto alla rovescia per UniCredit
In giornata i conti dei nove mesi, il nuovo piano industriale e le indicazioni sull'aumento, che potrebbe essere di 7,5 miliardi di euro ma slittare in primavera
Un’operazione da 7,5 miliardi di euro, al top del range di 5-7,5 miliardi finora indicati da fonti giornalistiche e di mercato, che potrebbe partire tra gennaio e aprile del prossimo anno a seconda delle condizioni del mercato e che godrebbe dell’appoggio delle Fondazioni azioniste oltre che dei soci tedeschi e di Allianz, mentre qualche dubbio riguarderebbe ancora la partecipazione dei soci libici, che però parrebbero intenzionati a non diluirsi, tanto che l’eventuale ingresso dei fondi sovrani del Qatar o della Cina avverebbe solo attraverso la partecipazione all’operazione e non con l’acquisto di quote finora detenute dai fondi del paese nord africano.
Così le ultime indiscrezioni di stampa in merito al prossimo aumento di capitale di UniCredit, che a Piazza Affari attende ormai solo più i conti dei nove mesi, attesi nel primo pomeriggio, e l’ufficializzazione del nuovo piano industriale (che secondo fonti di stampa potrebbe contenere l’indicazione di altri 5 mila esubieri, in gran parte in Italia) e dell’aumento e che intanto riduce il calo al 2,9% oscillando a 0,801 euro per azione dopo aver toccato in mattinata un minimo a 0,7905 euro a titolo.


