gli istituti potrebbero rimborsare propri bond o acquistare titoli di stato
Credit Suisse: che faranno le banche di tutta questa liquidità?
Con oggi la Bce ha aumentato di circa 200 miliardi di euro netti la fornitura di liquidità alle banche europee; a febbraio le dimensioni potrebbero essere ancora superiori
La Bce ha assegnato ben 489 miliardi di euro di liquidità a 3 anni al tasso fisso dell’1%, nella sua operazione di rifinanziamento senza limite di controvalore dell’asta di liquidità a un anno in scadenza oggi cui hanno preso parte 523 banche europee, come ricordano in una nota gli esperti del Credit Suisse, notando come l’importo rappresenti “un notevole impulso di liquidità per il settore bancario dell’area dell’euro e dovrebbe comportare un aumento del bilancio della Bce”. L’incremento netto della liquidità fornita dalla Bce “è probabilmente più vicino ai 200 miliardi di euro circa visto che circa 300 miliardi sono relativi a operazioni (a una settimana, a 3 mesi e appunto a un anno) in scadenza.
Ad ogni modo anche un aumento netto di 200 miliardi di euro “rappresenterebbe un aumento del 30% nelle dimensioni delle operazioni di rifinanziamento della Bce (che erano complessivamente pari a 660 miliardi di euro alla fine dello scorso anno) e un aumento del 10% delle dimensioni del bilancio della Bce (ceteris paribus)”.
Si tratta comunque “di una rilevante iniezione di liquidità nel settore bancario dell’area dell’euro”, ma la domanda secondo gli esperti rosso crociati “è: per che cosa le banche utilizzeranno questa liquidità? Molto probabilmente sarà utilizzata per riscattare la notevole quantità di debito bancario che matura all'inizio del prossimo anno (circa 130 miliardi di euro di obbligazioni bancarie dell’area dell’euro scadrà nel primo trimestre 2012). Ma può anche darsi le banche delle economie periferiche possono acquistare notevoli quantità di debito loro sovrani nel primo trimestre” dell’anno a venire.
Una nuova offerta di liquidità a tre anni è prevista per la fine di febbraio 2012: “a quel punto la Bce dovrebbe avere definito le sue regole più generose sui collaterali, consentendo alle banche di rifinanziare una parte maggiore del proprio bilancio con la Bce”. Queste stesse banche potrebbero anche, secondo gli esperti, avere accumulato una notevole quantità di debito sovrano anche attraverso operazioni di pronti contro termine. Pertanto è probabile che un notevole ammontare di liquidità sarà iniettata nel settore bancario anche all’inizio del prossimo anno, “con dimensione lorde e nette di tale operazione che potrebbero risultare persino maggiori di quelle di questa operazione”.


