Edison: chiusa la partita sul riassetto, Italia sarà la priorità di Edf
Ieri in tarda serata sono stati firmati i contratti definitivi per il divorzio tra i soci italiani e francesei nel gruppo di...
Nero su bianco. Ieri in tarda serata A2A, Delmi, Edf, Edison e Alpiq hanno firmato i contratti definitivi sul riassetto societario del gruppo di Foro Bonaparte, sulla base dell'intesa preliminare dello scorso 26 dicembre.
Delmi, holding dei soci italiani, acquisirà perciò il 70% di Edipower da Edison (50%) e Alpiq (20%) a un prezzo totale di 804 milioni di euro, mentre ad Edf spetterà il 50% detenuto da Delmi in Transalpina di Energia, società che a sua volta controlla il 61,3% del capitale di Edison, per 704 milioni.
Sono stati inoltre concordati gli elementi principali di un contratto di fornitura gas da Edison a Edipower che coprirà il 50% dei fabbisogni di Edipower per un periodo di 6 anni a condizioni di mercato. L'intera operazione passa nelle mani della Consob che fisserà il prezzo dell'opa che Edf dovrà lanciare sul flottante di Edison, non superiore a 0,84 euro per azione.
“L’Italia sarà la priorità e Edison sarà il nostro polo del gas” ha affermato Henri Proglio, amministratore delegato del gruppo francese. “L'Italia è il punto di convergenza di numerose infrastrutture del gas e per questo ha un ruolo maggiore nell'approvvigionamento”.
Intanto Edf ha pubblicato i conti dell’esercizio dell’anno scorso. L’utile netto del 2011 è stato pari a 3,01 miliardi di euro, contro 1,02 mld di euro del 2010. Il fatturato si attesta a 65,3 miliardi, in crescita del 2,2% rispetto all'esercizio 2010. Infine, la società d’oltralpe fa sapere che proporrà all'assembea un dividendo di 1,15 euro per azione.


