Eni: si avvicina lo scorporo da Snam Rete Gas
Nell'utima bozza di decreto sulle liberalizzazioni una norma prevede la separazione proprietaria tra l'infrastruttura e i...
Domani, in occasione del consiglio dei ministri, potrebbe essere sancito la definitiva separazione tra Eni e Snam Rete Gas. All'origine della possibile rinuncia da parte del cane a sei zampe delle proprie reti, una norma inserita nel decreto sulle liberalizzazioni.
Secondo quanto scrive MF, infatti, all'articolo 18 si prevede la seprazione proprietaria tra l'infrastruttura e i "soggetti verticalmente integrati che possono utilizzarla. Un soluzione considerata il "metodo ottimale per attuare un effettivo mercato concorrenziale del gas naturale" e che va oltre la separazione puramente funzionale che il precedente governo aveva pensato per la società di San Donato Milanese.
Il divorzio effettivo avverrà poi con un decreto del cdm entro sei mesi dall'approvazione del decreto.
Nel corso di un incontro alla Borsa di Londra, il presidente del consiglio Mario Monti ha fatto inoltre sapere che non è prevista alcuna cessione delle quote controllate dal Tesoro o dalla Cassa depositi e prestiti in Eni, Terna e Finmeccanica.
Intanto il cane a sei zampe e Repsol avrebbero deciso di rinunciare a cercare gas nella zona dell'Arabia Saudita denominata Empty Quarter, secondo quanto riferiscono due fonti vicine alla jv con Saudi Aramco sentite dall'agenzia di stampa Reuters.


