Federmoda: Natale magro, il 21% non spenderà nemmeno un euro
Un' indagine evidenzia che il 20% spenderà fino a 500 euro, il 53% invece...
La crisi più grave del dopoguerra. Se qualcuno aveva avuto la sensazione di essere in un periodo di recessione, arrivano a testimonianza le parole di Renato Borghi, presidente di Federmoda che ha espresso “forti preoccupazioni per l’eccezionale crisi che sta vivendo il dettaglio plurimarca”.
Secondo Federmoda nei settori commerciali che l’associazione rappresenta, i prodotti per la casa, tavola, cucina fanno segnare un calo del 20,4%, l'abbigliamento esterno, intimo e sportivo un calo del 25,4% e le calzature, le borse e gli accessori un calo maggiore del 31,3%.
Stiamo facendo i conti con “la preoccupazione degli italiani sul loro futuro” prosegue Borghi “e sul rischio degli effetti recessivi della manovra, con l' eccessiva spinta alla liberalizzazione delle aperture domenicali e festive degli esercizi commerciali, senza tra l'altro guardare a cosa avviene in Europa. A questo si aggiunge il credit crunch, il costante incremento degli affitti, una pressione fiscale troppo elevata oltre alla diffusa ed agguerrita concorrenza da parte di tutte le formule di vendita che offrono più o meno lecitamente prodotti scontati.”
Secondo i risultati di un' indagine commissionata da Federmoda a AstraRicerche il 53% degli italiani prevede di spendere meno di 200 euro in capi di abbigliamento da regalare a Natale. La percentuale scende a cica il 20% per una spesa superiore fino a 500 euro. Solo il 6% è disposto a superare qualsiasi cifra. Significativo è però il dato di quelli che non spenderanno neppure un euro, il 21%, i quali aspetteranno i saldi.
Va comunque rilevato che, in questo clima di sfiducia, il 62% degli intervistati dichiara di voler spendere in abbigliamento esterno, intimo e sportivo una cifra uguale o superiore a quella del Natale 2010, così come il 58,2% per calzature, borse e pelletteria ed il 67,2% in prodotti per la casa, tavola, cucina.
“Speriamo che le tredicesime possano dare fiato e maggior impulso ai consumi già prima delle vendite di fine stagione. Saldi che, grazie alla proficua collaborazione tra le articolazioni di Federazione Moda Italia sul territorio nazionale e le Regioni” commenta lo stesso Borghi “per la prima volta, prenderanno il via in pressochè tutte le regioni il 5 gennaio 2012, evitando antipatiche concorrenze tra una regione e l'altra, disordine, incertezze e ritorno all'antica anarchia territoriale”.


