Finmeccanica, tra riorganizzazione e tagli di giudizi
Dopo la bocciatura da parte di Fitch, è il turno di Goldman Sachs e BofA Merrill Lynch che hanno tagliato il target price del titolo.
Non finiscono le brutte notizie per Finmeccanica. Dopo il taglio di rating da parte di Fitch a BBB- da BBB (confermando però il rating a breve a F3, con outlook negativo), si aggiungono Goldman Sachs e Merrill Lynch che hanno rivisto al ribasso il target price del titolo: la prima ha tagliato il prezzo obiettivo a 3 dai 4 euro precedenti, mentre GS l’ha ridotto a 2,5 da 4,5 euro.
La banca d'affari guidata da Lloyd Blankfein ha inoltre tagliato del 46% le previsioni sull'Eps per il 2012 e del 26% quelle sul 2013.
Goldman ricorda i downgrade di S&P e Fitch a BBB- con outlook negativo e sottolinea che per un contractor della difesa come Finmeccanica sarebbe difficile assicurarsi nuovi contratti se il suo rating dovesse scendere sotto il grado di investimento.
Per gli analisti della banca Finmeccanica “appare in una situazione molto difficile” e non escludono che un possibile aumento di capitale.
Al 30 settembre 2011 l’indebitamento finanziario netto del colosso della difesa era pari a 4,66 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 3,13 miliardi di fine 2010 e solo in leggera riduzione (-232 milioni) in confronto al 30 settembre 2010, in particolare grazie alla cessione del 45% di Ansaldo Energia per 344 milioni di euro.
Se è quasi certa la cessione di Ansaldo Breda, costruttore di treni in cronica perdita, per una riorganizzazione del gruppo, potrebbe essere in partenza anche Ansaldo Sts, che presenta conti molto più incoraggianti.
Intanto pochi giorni fa Finmeccanica, attraverso la sua società DRS Technologies si è aggiudicata un contratto del valore massimo di 691 milioni di dollari relativo al Technology Insertion Hardware per i sottomarini della Marina degli Stati Uniti.
Il contratto, assegnato a Drs dalla Lockheed Martin, ha durata quinquennale e prevede la fornitura di sistemi di combattimento e sonar per sottomarini progettati sulla base di hardware e software disponibili sul mercato.
Il totale delle ultime commesse registrano un valore di oltre 1,5 miliardi di euro. È il risultato comunicato da Finmeccanica, il gruppo dell' aerospazio e della difesa guidato da Giuseppe Orsi, da una settimana presidente oltre che amministratore delegato dopo l’uscita di Pier Francesco Guarguaglini. “Con l’ordine di 10 elicotteri annunciato recentemente da AgustaWestland - si legge in una nota ufficiale -, in una settimana Finmeccanica si è aggiudicata commesse per un valore di oltre 1,5 miliardi di euro (e fino a un massimo di 1,7 miliardi) ottenute soprattutto negli Usa, un mercato estremamente esigente”.


