Grecia: default più vicino, si scommette sul ritorno alla dracma
L’agenzia di rating Fitch prevede che Atene fallirà a marzo. Un ritorno alla dracma entro la fine del 2012, riferisce Agipronews, è data a...
Sono giorni decisivi per la situazione in Grecia. In vista delle trattative con i rappresentati della triplice alleanza Fmi, Ue e Bce, il premier greco Lucas Papadimos incontra i leader dei partiti per discutere della gravità della situazione economica del Paese.
Il premier ribadisce che un’uscita dall’area euro e un ritorno alla vecchia moneta dracma “non è un’opzione che viene presa in considerazione”. Gli scommettitori di tutto il mondo si danno battaglia a colpi di quote: un ritorno alla dracma entro fine 2012, riferisce Agipronews, è dato a 3,00 sulla lavagna di Paddy Power, mentre si scende a 1,33 se la Grecia dovesse mantenere la moneta unica fino alla fine dell’anno. In lavagna rimane ferma l’ipotesi rottura Eurozona: la possibilità che si verifichi entro il 2015 si gioca a 1,22.
Intanto anche Fitch guarda con interesse ad Atene. L’agenzia di rating statunitense, che si è anche espressa sul nostro Paese, ha dichiarato che il paese ellenico è insolvente e farà default a marzo di quest’anno; il 20 marzo, infatti, scade un bond da 14,4 miliardi di euro potrebbe non essere ripagato. Edward Parker, responsabile dei rating sovrani europei in Fitch, considera l’accordo per imporre perdite ai creditori privati un default a tutti gli effetti.
Oggi il Tesoro di Atene ha collocato titoli di Stato a tre mesi per 1,625 miliardi di euro con rendimenti in lieve calo al 4,64%, dal 4,68% dell'ultima asta. Il bid-to-cover, il rapporto tra domanda e offerta si è mantenuto a 2,9.


