Il Buongiorno si vede dal mattino
La società punta al segmento consumer e affida grossa parte del B2B a una nuova azienda
Focalizzarsi sul segmento B2C e abbattere il debito di almeno 40 milioni entro la fine dell’anno. Questi i principali obiettivi che hanno spinto Buongiorno, società con sede a Parma attiva nella creazione e nella distribuzione di contenuti multimediali, a procedere il mese scorso al conferimento della maggior parte delle proprie attività B2B - prevalentemente attività di mobile advertising - a una nuova società battezzata Lumata, a cui faranno capo circa il 20% dei ricavi consolidati del gruppo. Lo scorporo, reso possibile anche grazie al finanziamento di 94 milioni di euro concesso da Banca Imi che ha agito in qualità di advisor, è avvenuto attraverso un’operazione di carve-out - sostanzialmente uno spin-off - che si è conclusa il 2 novembre scorso.
Al termine della cessione, Buongiorno ha mantenuto una partecipazione del 30% della newco in azioni ordinarie, mentre il 70% del capitale è stato acquisito dal fondo americano di private equity Francisco Partners sotto forma di azioni privilegiate. Lumata è stata valutata 91 milioni di euro, pari a oltre 10 volte l’ebitda delle attività interessate, che nel 2010 si è attestato a circa 8 milioni di euro (50 milioni il fatturato). “Abbiamo fatto questa scelta in un’ottica di maggiore focalizzazione sul segmento business to consumer”, ha spiegato a SOLDI Gianluca Elmosi, tesoriere del gruppo Buongiorno. “Inoltre l’offerta che ci ha fatto il fondo Francisco Partners era molto allettante, al punto che prevediamo di migliorare la nostra posizione finanziaria netta di circa 40 milioni di euro entro la fine del 2011, riportando il debito dai 65 milioni di fine settembre sotto la soglia registrata prima dell’acquisizione di Dada.net (completata lo scorso maggio, n.d.r.), quando si attestava a circa 27 milioni di euro”. In Lumata - che ha sede in Olanda e conta ad oggi circa 500 dipendenti e 15 uffici - “sono passati circa 350 dei 1.250 dipendenti di Buongiorno insieme ai 150 dipendenti di Buongiorno India, ed è stata replicata la nostra piattaforma”, ha spiegato ancora Elmosi.
I titoli in mano al fondo americano avranno il diritto di ottenere ogni anno l’accantonamento di utili pari all’8% del valore nominale delle azioni privilegiate e del sovrapprezzo versato da Francisco Partners per la sottoscrizione. Quanto a Buongiorno, per il conferimento delle attività B2B a Lumata la società ha incassato 44 milioni in data di closing lo scorso 31 ottobre, mentre altri 28 milioni saranno corrisposti come pagamento differito a cinque anni con un tasso di interesse annuale del 4%. Il pagamento differito, ha precisato Elmosi, potrà essere pagato prima della scadenza in caso di eventi di liquidità, come per esempio la quotazione di Lumata, cosa che il manager non esclude affatto su un orizzonte temporale di un paio di anni. La società si è garantita infine un warrant che consente di sottoscrivere un 5% di capitale addizionale della newco. “È positivo il fatto che in un momento difficile come quello attuale un fondo di private equity americano come Francisco Partners - focalizzato sugli investimenti nella tecnologia e nei business basati sulla tecnologia con circa 7 miliardi di dollari di capitale - si sia interessato alla nostra attività B2B: con questa scelta abbiamo dotato Lumata di un board americano che conosce bene il mercato e può quindi fornire una spinta maggiore in termini di investimenti”, ha continuato il manager, precisando che Lumata lavorerà in diversi Paesi, dall’Australia alla Gran Bretagna, dalla Spagna, alla Francia, dall’Italia agli Stati Uniti. “Siamo appena partiti, adesso bisogna cercare di diventare operativi il più rapidamente possibile.
L’a.d. Thomas Enraght-Moony è una persona nuova, proveniente da grandi società americane come Clearwire e Match.com, e ha la capacità di puntare alla crescita e all’innovazione in mercati particolarmente dinamici”, ha osservato ancora il tesoriere di Buongiorno. “Il mobile marketing è un mercato in cui bisogna essere presenti, perché è proprio attraverso il cellulare che gli utenti prediligono relazionarsi con le aziende con cui interagiscono”, ha osservato da parte sua Enraght-Moony. “Aiutare le aziende ad affrontare le sfide del mobile è la grande opportunità che si presenta a un team esperto come questo, supportato da un a d e g u a t o b a c k - ground finanziario. Questa è Lumata”. Tornando alla società emiliana, adesso l’obiettivo è quello di focalizzare l’attenzione sull’attività di gaming online, a cui quest’anno è stata destinata una grossa fetta degli investimenti del gruppo. “Puntiamo molto sul nostro portale multipiattaforma di e-gaming Winga, che permette di collegarsi dal proprio smartphone e di giocare ai principali giochi da casinò, oltre che sulla trasmissione televisiva Roulette show, lanciata di recente sul digitale terrestre”, ha concluso Elmosi.


