La Russia è la nuova sfida europea per il Lingotto
Sergio Marchionne tornerà a produrre in Russia. Fiat-Chrysler aprono centri anche a...
Fiat avrebbe trovato il partner da coinvolgere nel progetto per realizzare uno stabilimento produttivo in Russia, nella cittadina di Yuzhny, vicino a San Pietroburgo, dopo aver scartato l’ipotesi iniziale di sitiuarlo nella citta di Nizhny Novgorod, sul Volga.
Un impianto che a regime dovrà produrre 120.000 vetture all’anno e in cui verranno assemblati modelli Jeep.
A rivelarlo l’agenzia di stampa russa Ria Novosti, secondo la quale il progetto dovrebbe prevedere investimenti per 800-9000 milioni di euro. La firma dovrebbe arrivare entro il primo trimestre del prossimo anno.
Secondo le indiscrezioni, il partner del Lingotto sarà Sberbank, la maggior banca russa, nel cui cda siede l’ex numero uno di Unicredit Alessandro Profumo, è uno dei maggiori istituti di credito del Paese, che finanzierà la costruzione dello stabilimento.
La Russia rappresenta, in un quadro difficile per i mercati europei, una tappa strategica particolarmente significativa per il Lingotto, anche in vista dell’obiettivo di 6 milioni di autovetture annue da vendere a livello mondiale nel 2014. Il numero uno di Fiat Sergio Marchionne ha confermato che per Fiat “il 2012 sarà un anno difficile. Siamo nel mezzo di una crisi, specialmente in Europa, di cui non abbiamo ancora visto tutti gli effet¬ti.”
Chrysler e Fiat hanno, inoltre, annunciato l'apertura di due centri di distribuzione Mopar, uno a Shanghai e uno a Dubai, per sostenere la crescita nei mercati internazionali.
"Con l'apertura di queste due strutture, intendiamo allargare la nostra rete di distribuzione ricambi per fornire pieno supporto alla crescita in atto in questi mercati," ha dichiarato Pietro Gorlier, president e ceo di Mopar, il marchio di assistenza, ricambi e customer care del gruppo Chrysler.


