La Libia rassicura: nessuna revisione dei contratti petrolio e gas con Eni
In una nota ufficiale il governo libico ha chiarito che non intende ridiscutere i contratti su petrolio e gas firmati con il cane a sei zampe. Intanto l'ad Paolo Scaroni ha incontrato...
Il chiarimento da parte della Libia fuga ogni dubbio nato nei giorni scorsi. In una nota ufficiale, infatti, il primo ministro del governo libico di transizione Abdel Rahim al-Kib ha specificato che la revisione dei contratti firmati da Eni con il regime di Gheddafi non riguarderà nè il petrolio nè il gas.
Tra i due soggetti ci sarà solo una ridefinizione delle priorità dei progetti di sviluppo sostenibile compresi all’interno del memorandum d’intesa siglati, che riguardano progetti infrastrutturali, nell’edilizia, nella sanità, nei trasporti ed energia.
“I relativi accordi verranno rivisti e riconsiderati in linea con gli interessi libici” come lo stesso Abdel Rahim al-Kib ha avuto modo di dire.
In ogni caso la società di San Donato Milanese ha già ripreso la quasi totalità della produzione nel paese nordafricano, come ha dichiarato l’amministratore delegato Paolo Scaroni in una recente intervista.
Lo stesso numero uno di Eni ha incontrato oggi a Bilene, nel sud del Mozambico, il presidente del Paese Armando Guebuza per fare il punto sulle attività e sui progetti di Eni in corso nel Paese.
In particolare sul Mamba Nord 1, il secondo pozzo esplorativo in corso di perforazione nel blocco 4 dell'offshore del Mozambico.
"Le prime valutazioni" dice la nota della società "danno segnali incoraggianti e il risultato finale verrà reso pubblico entro fine gennaio".


