Ue si divide: salta l'accordo sul Trattato
Nella notte il Consiglio Ue non è riuscito a trovare un intesa sulla modifica del Trattato a 27. Gran Bretagna di traverso, è un'Europa a due velocità
Si è risolto con un nulla di fatto l'atteso Consiglio Ue, che nella notte si è riunito per cercare una modifica al Trattato Ue a 27 paesi.
A bloccare ogni possibilità la Gran Bretagna e il suo primo ministro David Cameron che ha posto delle condizioni che il presidente francese Nicolas Sarkozy ha definito inaccettabili. "Noi non rinunceremo mai alla nostra sovranità" ha agaffermato Cameron. "Se non si riescono a contenere gli eccessi all'interno di un Trattato, meglio restarne fuori".
I paesi hanno quindi deciso un pacchetto di misure per rafforzare la disciplina sui conti pubblici che sarà oggetto di un accordo intergovernativo probabilmente a 23 (i paesi dell'Eurozona più altri 6 stati membri dell'Unione), così come ha spiegato il presidente del consiglio europeo Herman Van Rompuy alla conferenza stampa.
Per quanto riguarda invece l'Esm, il fondo permanente salva-stati, i paesi non sono riusciti a mettersi d'accordo per trasformarlo in "istituzione creditizia". Questa volta a puntare i piedi la Germania di Angela Merkel.
Unica nota positiva di questo summit è stato l'aumento delle risorse dell'Fmi di 200 miliardi di euro
In compenso i paesi dell'Unione aumenteranno le risorse del Fondo monetario internazionale di 200 e sarà la Bce ad amministrare il fondo.
"È un risultato molto buono per la zona euro: sarà la base per una maggiore disciplina nelle politiche economiche dei paesi membri" ha detto il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi.


