il primo semestre 2012 sarà comunque impegnativo
Titoli di stato: chi ben finisce...
Ottimo risultato per l'asta dei Bot a sei mesi, meno esaltante ma positivo il dato per il Ctz settembre 2013. Domani il vero testo col collocamento dei titoli a lungo termine
Come anticipato dai movimenti del mercato secondario l’asta dei Bot semestrali ha ottenuto stamane un pieno successo, con 9 miliardi di euro di titoli collocati (a fronte di 15,2 miliardi richiesti per un bid/cover ratio di 1,69 volte) al tasso lordo del 3,251% contro il 6,50% dell’asta precedente del 25 novembre. Il mercato anticipava fino a poco prima dell’operazione un rendimento del 3,45% per i Bot con vita residua attorno ai sei mesi.
Discreto risultato, anche se non proprio eccellente, anche per l’asta dei Ctz scadenza settembre 2013 (settima tranche), collocata per 1,733 miliardi di euro di titoli (a fronte di una forchetta indicativa di 1,5-2,5 miliardi e di richieste per 3,86 miliardi pari a un bid/cover ratio di 2,23 volte) al tasso lordo del 4,853% contro il 7,814% dell’asta precedente.
Gli esperti fanno tuttavia notare come in giorni in cui già il mercato è del tutto congelato e disfunzionale, dunque con forte volatilità dei prezzi e andamenti altalenanti di rendimenti e spread sul secondario, la giornata odierna possa costituire solo un primissimo e non definitivo, sia pur positivo, segnale (anche perché il Bot in particolare è uno strumento di tesoreria, mentre il Ctz ha una vita residua inferiore ai due anni) e come l’asta dei Btp di domani, con l’ulteriore emissione di titoli per una decina di miliardi di euro di controvalore massimo, sarà il vero test di fine anno per il Tesoro italiano, che comunque dovrà affrontare un primo semestre impegnativo sul fronte delle nuove emissioni.
Per intanto il premier Mario Monti (che ha conservato ad interim la titolarietà del dicastero di Via XX Settembre) si gode un nuovo calo dei rendimenti dei Btp sul mercato secondario, col titolo a 2 anni che dopo le aste vede il rendimento oscillare sotto i 494 punti base (4,94%), rispetto ai 514 punti di ieri sera, mentre il rendimento del Btp a 3 anni cala a poco più di 596 punti base (da poco più di 593 punti base ieri), quello del Btp a 5 anni è indicato a 600 punti base (dai 632 di ieri) e quello del Btp a 10 anni vale poco più di 675 punti base (era appena sotto i 700 punti base alla chiusura di ieri), pari ad uno spread sopra i Bund decennali tedeschi di 482 punti base (dai 508 punti base della chiusura precedente).


