Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Sezioni
Strumenti personali
Tu sei qui: Home news-protagonisti-20 Chi sono i gruppi assicurativi italiani sotto esame?
A A A

Chi sono i gruppi assicurativi italiani sotto esame?

creato da Daniel Settembre ultima modifica 12/12/2011 12:43

Unipol, Cattolica e Generali sotto la lente di Standard & Poor’s. Tutti i numeri dei primi nove mesi del 2011 delle compagnie assicurative.

S&P ha preso di mira i principali gruppi assicurativi europei, 15 in tutto. Non sfuggono le italiane, tre le compagnie prese di mira: Generali, Unipol e Cattolica.

Ma chi sono nel dettaglio?
Cattolica è quotata in Borsa Italiana e fondata a Verona il 27 febbraio 1896, in forma cooperativa.
Nei primi nove mesi il gruppo guidato dall’amministratore delegato Giovan Battista Mazzucchelli ha registrato un utile netto a 41 milioni di euro, risultati operativi, in calo dai 61 milioni del 2010. Un risultato che è gravato di 17 milioni di svalutazioni su investimenti in portafoglio (15 sono su titoli greci). Il combinated ratio si attesta al 96,9%, mentre il margine di solvibilità è pari a 1,35 volte il minimo regolamentare
Per il futuro però resta forte incertezza e preoccupazione per l’andamento finanziario e della crisi dei debiti sovrani.

Generali ha chiuso i primi nove mesi del 2011 con un utile netto 825 milioni, un risultato operativo  a 3,1 miliardi in calo dell’1% rispetto all’anno precedente, una raccolta lorda a 51,3 miliardi (-4,6%), una combinated ratio al 96,6% e una solvibilità del 118%.
Per fine anno viene confermato il trend di forte miglioramento del risultato operativo nel ramo Danni e, invece, la flessione nel Vita.

Ultimo a essere messo sotto osservazione dall’agenzia di rating statunitense Unipol, la compagnia guidata da Carlo Cimbri, annuncia per il 2011 un utile in crescita rispetto ai 31,8 milioni del 2010.
Il gruppo ha chiuso i primi nove mesi dell´esercizio con un utile netto consolidato di 72 milioni di euro, in miglioramento rispetto alla perdita di 4 milioni dell'anno precedente. Il combined ratio del lavoro diretto si attesta al 98,1%, mentre il solvency ratio è pari a circa 1,2 volte i requisiti regolamentari. “Per quanto concerne il risultato economico consolidato dell´esercizio 2011" si legge nella nota della società "il miglioramento in atto della gestione industriale consente di confermare l´obiettivo di crescita del risultato di Gruppo ottenuto nello scorso esercizio”.
 

Azioni sul documento
Commenta Daniel Settembre | 12 dicembre 2011 12:43
Iscriviti a Soldi-daily
 
Ogni mattina nella tua mail-box con notizie di economia, finanza e i fatti del giorno.
 
E-mail  
 
SoldiTV

 

In Edicola

 
   
Gli Articoli Piu'
 
Gli Articoli del Giorno
   
Tag Cloud
 
_