l'obiettivo è ridurre gli asset a rischio di 30 miliardi di euro
Commerzbank, gli obiettivi 2012 non sono raggiungibili
Trimestrale in rosso a causa delle ulteriori svalutazioni di titoli a rischio, ma il peggio sembra ancora in là da venire
Commerzbank in rosso di oltre 5 punti a fine mattinata sul listino di Francoforte, col titolo che oscilla poco sopra gli 1,68 euro per azione dopo che il secondo maggior gruppo creditizio tedesco ha annunciato una trimestrale chiusa con 687 milioni di euro di perdite nette, contro i 113 milioni di utile netto del terzo trimestre dello scorso anno (il consensus degli analisti si attendeva 679 milioni di euro di perdite nette). Sul risultato pesa la decisione di ridurre a 1,4 miliardi di euro il controvalore del portafoglio di titoli di debito sovrano, contro i 2,2 miliardi di fine giugno, in particolare svalutando i titoli di stato della Grecia ancora detenuti di 798 milioni per allinearli ai valori di mercato.
In una nota a commento dei risultati del trimestre appena concluso il numero uno del gruppo, Martin Blessing, sottolinea come per quanto la banca resti concentrata sull’obiettivo di raggiungere il target di un utile operativo di oltre 4 miliardi di euro nel 2012, come annunciato a settembre, le condizioni dei mercati non sono tali da far ritenere l’obiettivo realizzabile l’anno venturo.
In risposta alle richieste dell’Eba di rafforzare i coefficienti patrimoniali “risk weigthed” entro la metà del prossimo anno, inoltre, Commerzbank potrebbe ridurre gli asset “a rischio” per un ammontare fino a 30 miliardi di euro secondo la nota, in particolare sospendendo la nuova produzione della controllata Eurohypo e bloccando ogni nuovo finanziamento in Germania o Polonia, oltre a ridurre o vendere gli asset “non strategici” e valutare la cessione dei suoi investimenti finanziari (escludendo dal novero delle attività cedibili le controllate Comdirect Bank e BRE Bank).


