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pesa la crisi del mattone usa

Dai mutui ai tassi bassi, tutti i problemi di Bank of America

creato da Luca Spoldi ultima modifica 24/08/2011 17:30

Il titolo continua ad essere un "sorvegliato speciale" a Wall Street, dove non si esclude l'ipotesi di un futuro aumento di capitale

Se Wall Street continua a fare il tifo per una nuova tornata di misure di sostegno all’economia (alias il varo di un QE3, ovvero un terzo programma di acquisto di titoli di stato o “quantitative easing”, che Ben Bernanke potrebbe annunciare venerdì nel corso dell’annuale discorso di Jackson Hole), il settore bancario sembra molto meno affascinato dall’ipotesi con alcuni titoli come Bank of America che faticano a unirsi al rally più generale del mercato.

A pesare sull’istituto sono da un lato i costi di alcune cause emersi nelle ultime settimane, dall’altra i timori di un nuovo aumento di capitale per far fronte a eventuali problemi che dovessero emergere dal settore dei mutui, visto che nonostante il modesto recupero di giugno (+0,9%) i prezzi delle abitazioni restano alquanto depressi negli Usa (-5,9% nel secondo trimestre, rispetto a un -4,3% segnato a fine giugno rispetto a un anno prima), a testimonianza della zavorra rappresentata dall’ingente numero di immobili colpiti da foreclosure (le procedure di pignoramento e messa all’asta delle abitazioni per i quali i proprietari non sono stati in grado di rispettare le scadenze del mutuo), che hanno portato lo stock di immobili pronti a essere ceduti a quota 2,7 milioni di unità, il massimo dal terzo trimestre del 2010.

E dato che complessivamente sono 6,5 milioni le abitazioni i cui mutuatari sono in ritardo col pagamento di una o più rate di mutuo o sono già finiti in foreclosure, gli istituti maggiormente presenti nel settore dei mutui immobiliari come Bank of America rischiano di veder emergere nuove sofferenze tra le pieghe del bilancio. Se a questo si somma il fatto che misure che dovessero mantenere i tassi d’interesse sui minimi attuali più a lungo del previsto rischiano di incidere negativamente sul margine d’interesse e dunque sui profitti del settore bancario, si capisce la prudenza con cui Wall Street continua a valutare i titoli del comparto e alcuni nomi come Bank of America in particolare.

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