a rischio l'obiettivo di un utile netto 2011 di 6,4 miliardi di euro
Deutsche Bank delude le attese ma il titolo non crolla
Utile pari a 1,2 miliardi di euro nel secondo trimestre dell'anno, sul risultato pesano svalutazioni e nuove tasse
Analisti delusi dai numeri di Deutsche Bank, che chiude il secondo trimestre dell’anno con un utile netto pari a 1,2 miliardi di franchi, superiore del 3,3% a quello di un anno prima, contro attese di consensus che parlavano in media di un utile netto di 1,3 miliardi, nonostante una crescita del 17% dell’utile ante imposte (1,78 miliardi), ma in avvio di seduta il titolo non pare risentirne e recupera circa un punto rispetto alla chiusura della vigilia.
Sui risultati della principale banca tedesca pesano ulteriori 155 milioni di euro di svalutazioni sui titoli di stato greci in portafoglio; nel complesso a fine giugno l’istituto era esposto nei confronti di titoli governativi di Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna e Italia per 3,67 miliardi, un controvalore in calo del 70% rispetto ai 12,1 miliardi di euro di fine dicembre 2010.
Oltre alle svalutazioni pesa anche un aumento del 17% a 6,3 miliardi di euro degli oneri non finanziari di cui 712 milioni collegati al consolidamento di Deutsche Postbank e 62 milioni per un primo vesamento della nuova tassa tedesca sugli intermediari finanziari.
La banca ha annunciato anche che “potrebbe essere ora difficile raggiungere” l’obiettivo di 6,4 miliardi di utile netto a fine 2011 e che tale obiettivo dipende “da una svolta e da una soluzione sostenibile alla crisi dei debiti sovrani in Europa come pure da un miglioramento delle condizioni operative nella seconda metà dell’anno”.


