innovazione in europa, internazionalizzazione e materie prime i temi d'investimento da monitorare
Dexia AM: gli investitori stanno trascurando gli utili
L'avversione al rischio e l'evoluzione dei mercati dipenderà dalla risposta politica alla richiesta di un nuovo equilibrio economico mondiale
Secondo Frederic Buzare, responsabile strategia azionaria di Dexia Asset Management, l’incertezza macro-economica e l’intensificazione della crisi del debito sovrano “hanno totalmente offuscato la buona tenuta dei profitti aziendali”. Anzi, il premio per il rischio, costantemente aumentato nel corso degli ultimi 18 mesi, “ha raggiunto livelli storicamente elevati come riflesso dell’estrema avversione al rischio degli investitori”.
Nel 2012 secondo l’esperto “il potenziale di apprezzamento del mercato azionario dipenderà dall’evoluzione del premio per il rischio e la chiave dell’evoluzione dei mercati azionari dipenderà dalla risposta politica”. La sfida, aggiunge Buzar, “risiede nel definire un nuovo equilibrio economico che conduca ad una maggiore stabilità”.
A fronte di questo scenario Dexia AM favorisce alcuni temi di investimento, quali l’innovazione in Europa Occidentale: in un mondo a crescita limitata con una componente politica sempre più importante, le società imprenditoriali e innovative dovrebbero infatti beneficiare di un’espansione dei loro multipli di valorizzazione. Al contrario, società che vivono di rendita continuano ad essere i sotto minaccia. Tra le società su cui puntare si segnalano: Givaudan, Safran, Danone, Fresenius e BG.
Importante sarà anche il tema dell’internazionalizzazione: queste società costituiscono spesso dei valori di crescita e formeranno il nuovo “nifty fifty” del decennio che sta per iniziare. Tra le società su cui puntare Dexia AM suggerisce Diageo, Vodafone, BP, Sygenta e Nestle.
Infine i mercati emergenti continueranno a cercare mezzi per assicurarsi e un approvvigionamento di energia. Questo trend dovrebbe favorire società quali Samsung, Anglo Gold Ashanti, China Mobile, Banco Bradesco e Petrobas.


