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Eni: Scaroni a 360°, in Libia nessun rischio dalla revisioni dei contratti

creato da Daniel Settembre ultima modifica 28/02/2012 17:38

L’amministratore delegato del cane a sei zampe Paolo Scaroni pronto a valorizzare Snam. In Libia non ci sono rischi da potenziali revisioni dei...

Dopo la separazione funzionale di Snam completata con successo ora Eni può guardare “a questo asset importante senza pregiudizi”. A dichiararlo l’amministratore delegato del cane a sei zampe Paolo Scaroni che in un’intervista al Sole 24 ore di poter “immaginare un disinvestimento a patto di poterlo valorizzare al meglio Snam.

Per quanto riguarda la politica dei dividendi, Scaroni ha fatto sapere che il prossimo annuncio sarà a metà marzo in occasione della presentazione del nuovo piano strategico per i prossimi quattro anni.

Capitolo Libia: il numero uno della società di San Donato Milanese dichiara di attendersi il ritorno alla piena capacità produttiva di idrocarburi nel Paese entro giugno 2012 e non vede alcun rischio da potenziali revisioni dei contratti: il manager precisa che verranno riviste solo alcune intese su iniziative sociali.

Una portavoce di Eni ha detto ieri che la revisione dei contratti da parte del governo libico riguarda due contratti sul programma di sostenibilità sociale del 2006 e del 2010 e non sul petrolio.
Gli accordi con l'Eni verranno "rivisti e riconsiderati in linea con gli interessi libici prima che possano riprendere", ha detto il premier libico ad interim in una nota.
Non sembra preoccupato quindi Scaroni che si dice già soddisfatto “di aver recuperato l’80% della produzione: nessuna altra compagnia ciè riuscita”.

Sui contratti take or pay con l’Algeria è prevista la formalizzazione di un accordo a breve mentre il negoziato con Gazprom è più complicato ed una soluzione potrebbe giungere nella prima parte del 2012.

In Africa, infine, l'Eni ha appena concluso un anno “eccezionale”, ma ci sono anche «la Russia, l'area del Pacifico, l'Australia e Indonesia, dove” conclude Scaroni “contiamo di arrivare per la fine del decennio a 200.000 boe al giorno”.
 

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Commenta Daniel Settembre | 30 dicembre 2011 11:40
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