moretti Polegato tra i potenziali nuovi azionisti?
Fondiaria-Sai, siamo al redde rationem?
Via libera ad un nuovo maxi-aumento di capitale, stavolta i Ligresti potrebbero finire all'angolo. Attesa per conoscere il nome di eventuali nuovi soci
Fondiaria-Sai al redde rationem: dopo che venerdì sera il Cda della compagnia controllata dalla famiglia Ligresti ha annunciato la prossima convocazione di un’assemblea straordinaria chiamata a deliberare su una proposta di aumento di capitale per un importo complessivo massimo di 750 milioni di euro, da eseguirsi entro il 30 giugno 2012, il titolo oscilla tra il -3% e il -4% a Piazza Affari. In un anno il titolo ha ormai visto evaporare oltre l’80% del proprio valore e questo ha comportato, tra l’altro, una minusvalenza teorica per UniCredit (intervenuto in soccorso dei Ligresti ancora pochi mesi or sono) attorno ai 160 milioni di euro (sulla quota del 6,87% che inizialmente valeva 180 milioni).
Soprattutto il via libera all’aumento sembra da un lato la conferma del gelo sceso tra i Ligresti e Mediobanca (storico alleato che secondo alcuni non ha gradito la “fronda” dei Ligresti contro l’ex numero uno Vincenzo Maranghi e che alcune settimane fa, in veste di principale creditore, aveva chiesto un aumento da almeno 600 milioni per ristabilire i margini di solvibilità), dall’altro l’evidenza che se come si prevede i Ligresti, tramite Premafin, non riusciranno a sottoscrivere interamente la propria quota si potrebbe aprire lo spazio per un nuovo socio, la cui identità potrebbe essere resa nota già prima della fine dell’anno.
Al momento i rumors indicano nomi che vanno dal patron di Geox, Mario Moretti Polegato, sino a Groupama, che aveva già provato ad entrare in Fondiaria-Sai in primavera prima dell’intervento di UniCredit ma che sembra a sua volta avere ora necessità di irrobustimento patrimoniale tanto che ha già fatto sapere che fino al 2015 non dovrebbe prendere in considerazione nuove acquisizioni.


