Marchionne: il mercato dell’auto è fermo ai livelli del 1985
Il numero uno di Fiat prevede per il 2012 vendite in linea con quelle dell’anno scorso. Confermato inoltre l’interesse del Lingotto verso un...
È un Marchionne a tutto tondo quello che si legge sulle pagine del Financial Times.
Il numero uno del gruppo Fiat in un’intervista al quotidiano britannico spiega che il consolidamento tra le case automobilistiche europee è inevitabile per affrontare il problema della sovracapacità produttiva e le perdite in un mercato anemico come quello dell'auto.
Problema che solo il Lingotto e General Motors hanno affrontato a dovere chiudendo alcuni stabilimenti rispettivamente in Italia e in Belgio.
Oltre ad aver confermato l’interesse della società di Torino verso un terzo partener industriale per condividere i costi nel segmento delle auto piccole in Europa, Marchionne prevede per il 2012 un mercato con vendite in linea con quelle dell’anno appena passato, almeno fino al 2014.
“C'è un mercato dell'auto con un volume di vendite sui livelli del 1985” ha sottolineato oggi Marchionne da Detroit, “e continua così le vendite complessive di auto saranno nel 2012 meno di 1,7 milioni. L'industria non può tornare indietro di 20 anni: bisogna rifondare le basi''.


