azioni e btp in recupero dopo avvio stentato
Occhi puntati sul governo italiano, mercati in recupero
Dalla Germania giunge l'invito al premier Silvio Berlusconi a dimettersi a poche ore dal voto di fiducia sul maxiemendamento alla manovra correttiva
Questa volta non è direttamente Angela Merkel, come era toccato qualche giorno fa al premier (ora dimissionario) greco George Papandreaou, a suggerire che sarebbe opportuno che il premier Silvio Berlusconi rassegnasse le dimissioni, ma poco ci manca. L’invito giunge infatti da Michael Fuchs, responsabile della Cdu (il partito del cancelliere tedesco) per le questioni economiche, che in un’intervista a Bloomberg Television si è detto “fiducioso” che un nuovo governo italiano inizierebbe a curare i problemi di deficit pubblico che affliggono il Belpaese da anni.
Berlusconi dovrebbe dimettersi perché, ha rincarato la dose Fuchs, “ognuno sa che non è capace di risolvere la crisi italiana” mentre la crescita dei rendimenti offerti dai titoli di stato italiani, conseguenza del continuo calo delle quotazioni e del numero sempre minore di investitori disponibili ad accordare fiducia al Tesoro della Repubblica, testimonia “la necessità che Berlusconi si dimetta”.
Il suggerimento del deputato tedesco giunge a poche ore dal voto di fiducia sul maxiemendamento con cui il governo cerca di tradurre in realtà il compromesso faticosamente raggiunto sulle misure necessarie a rassicurare i partner europei circa la concreta volontà dell’Italia di affrontare il problema di un deficit pari a quasi 1,9 triliardi di euro che agli occhi dei grandi investitori internazionali appare troppo pericoloso a fronte di una crescita economica sostanzialmente inesistente da ormai quindici anni.
Per Fuchs il problema non sono comunque i soldi: “In Italia vi sono capitali sufficienti per risolvere la crisi”, l’importante è che gli italiani e il loro governo smettano di prendere tempo e inizino ad affrontare il problema. In attesa di vedere come andrà a finire i mercati provano a rimbalzare, con Piazza Affari che recupera un punto percentuale e lo spread Btp-Bund che dopo essere volato a 496 punti base in avvio si riduce a 480 punti, con un rendimento del Btp decennale attorno al 6,59% (da un massimo del 6,74% visto in apertura).


