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monti tiene ad interim l'economia e finanze

Reazioni tiepide al nuovo governo Monti, ma lo spread tiene

creato da Luca Spoldi ultima modifica 16/11/2011 17:31

Mercati finanziari cauti in tutta Europa, lo spread Oat-Bund al nuovo record storico di 193 punti base

Piazza Affari azzera i guadagni a metà seduta, con gli indici di poco sotto i liveli della chiusura di ieri, mentre lo spread Btp-Bund torna a 518 punti base, meno della chiusura di ieri (529 punti) ma nuovamente distante dai 492 punti toccati nelle prime battute della giornata (mentre il diffferenziale tra titioli francesi e tedeschi sale al nuovo record intraday di 193 punti base). Sono dunque improntate alla prudenza le prime reazioni dei mercati dopo che il presidente del consiglio incaricato, Mario Monti, ha sciolto la riserva e comunicato l’elenco dei ministri che nel pomeriggio giureranno nelle mani del presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, con qualche sorpresa rispetto ai nomi circolati fino all’ultimo momento.

Lo stesso Monti mantiene ad interim delega all’Economia e alle Finanze; Corrado Passera (attuale consigliere delegato di Intesa Sanpaolo) va al ministero dello Sviluppo e delle Infrastrutture; l’ammiraglio Giampaolo Di Paola va alla Difesa; Anna Maria Cancellieri, prefetto in pensione dal 2009, va al ministero dell’Interno; l’avvocato Paola Severino, docente di diritto penale all’università Luiss (di cui è prorettore vicario) va al ministro della Giustizia; l’attuale ambasciatore a Washington Giulio Terzi va agli Esteri; Elsa Fornero, ordinario di Economia all’università di Torino, va al Welfare con delega alle Pari Opportunità; il presidente del Cnr Francesco Profumo va all’Istruzione, Università e Ricerca; il rettore dell’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Lorenzo Ornaghi, diventa ministro per i Beni culturali; il costituzionalista Renato Balduzzi è il nuovo ministro per la Salute; l’attuale capo Dipartimento delle politiche europee e internazionali del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Mario Catania, viene promosso al rango di ministro; promozione analoga all’Ambiente il cui neoministro è Corrado Clini, finora direttore generale dello stesso ministero.

Nominati anche cinque ministri senza portafoglio: il giudice presso la Corte europea di Giustizia di Lussemburgo Enzo Moavero Milanesi va agli Affari Europei; l’ex presidente (fino all’aprile scorso) di Enel, Piero Gnudi, va a guidare il ministero per il Turismo e lo Sport; il capo del dipartimento delle Politiche di Sviluppo del ministero dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Barca, diventa titolare del ministero per la Coesione territoriale; l’economista (già sottosegretario al Tesoro dal 1995 al 2001) Piero Giarda va ai Rapporti col Parlamento; l’ordinario di Storia contemporanea all’università di Roma Tre (e fondatore della Comunità di Sant'Egidio) Andrea Riccardi va alla Cooperazione internazionale. Infine Antonio Catricalà, attuale presidente (in scadenza) dell’Antitrust è destinato ad essere nominato sottosegretario della Presidenza del Consiglio al primo Consiglio dei ministri del nuovo esecutivo. 

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Commenta 16 novembre 2011 15:56
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