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Risparmio & Famiglia

All’Investor Day di Venezia focus concentrato sulle strategie di investimento del gruppo Generali

Il Leone nella giungla asiatica

creato da grafici ultima modifica 10/03/2011 08:45

La Vecchia Europa ha il suo fascino. L’America piace. Ma molte strade portano a est

Domani, venerdì 26 novembre, si terrà, a Venezia, l’Investor Day di Assicurazioni Generali dedicato agli analisti finanziari. L’evento, che potrà essere seguito on line, sarà focalizzato sulle strategie di investimento del gruppo triestino.
Dopo una breve introduzione da parte dell’amministratore delegato Giovanni Perissinotto, seguiranno gli interventi di Amerigo Borrini, Chief Risk Officer del gruppo sulle strategie di asset allocation, di Philippe Setbon, ad di Generali Investments e di Giancarlo Scotti, ad di Generali Immobiliare. Chiuderà gli interventi il direttore finanziario Raffaele Agrusti.
L’incontro quindi porrà al centro dell’attenzione temi come quello delle strategie, le implicazioni di Solvency II e quelle che saranno le strategie nel real estate. Di certo non si parlerà di temi importanti come il vita o il danni. «Non ci aspettiamo cambiamenti nelle strategie – scrive Intermonte in un report -, ma ci attendiamo dei cambiamenti della governance per creare un maggior coordinamento della gestione degli investimenti del gruppo». Motivo per il quale l’incontro avrà un impatto relativamente limitato. Forse sono altri i temi che andrebbero affrontati, ad esempio come la compagnia intende mantenere i propri target in termini di efficientamento della struttura, ossia cosa intende fare il Leone di Trieste per far scendere il combinated ratio. Le Assicurazioni Generali già in occasione della presentazione dei risultati avevano confermato per il 2010 il target di utile operativo in un range tra 3,6 e 4,2 miliardi di euro.
E avevano già più volte ribadito la volontà di crescere all’estero, ma avendo come base l’Italia. Per il gruppo l’Italia e la “vecchia Europa” restano la base per crescere nel mondo “con tranquillità”.
E anche l’amministratore delegato Giovanni Perissinotto, aveva detto in merito all’estero, “continuiamo a guardare alla ‘vecchia Europa’, Italia, Germania, Francia, per la parte previdenziale e assistenziale perché il ruolo dello Stato dovrà ridursi per ragioni di budget. Poi puntiamo all’Est Europa e all’Asia, in particolare India, Cina e Vietnam”.
Ma di certo non sarà venerdì che il gruppo svelerà i piani o i deal che intende realizzare. Di certo potrebbe indicare se la preferenza verso l’estero è più rivolta verso il Sud America o verso il Sud Est Asiatico, anche se le ultime operazioni sembrano già aver indicato una risposta. La società ha ottenuto dalle autorità del Vietnam la licenzia preliminare per operare nel ramo vita cui seguiranno le procedure per la nascita, nei prossimi sei mesi, di Generali Vietnam Life Insurance. La nuova società sarà posseduta al 100% da Generali ed avrà sede a Ho Chi Minh City dove lo scorso anno era già stato aperto un ufficio di rappresentanza. E Generali non ha mai negato di voler crescere tramite acquisizioni in Asia, con focus su India e Vietnam, ed in Brasile. Secondo alcuni analisti il contributo che i paesi emergenti potrebbe fornire alla società sarebbe fondamentale per accelerare la crescita, ma nel caso si parlasse di un’acquisizione la situazione potrebbe complicarsi, vista la scarsa disponibilità di risorse finanziarie e quindi la inevitabile necessità di ricorrere a un aumento di capitale. Ipotesi però escluda nei giorni scorso dallo stesso a.d. nel corso di alcune interviste. A questo quadro deve aggiungersi il fatto che due aspetti non giocano a favore di acquisizioni: i criteri di Solvency II non sono ancora definiti e la visibilità sui mercati resta molto limitata. Vero è d’altro canto che il presidente Cesare Geronzi, nel corso della lectio magistralis all’Università Sapienza di Roma, tenuta lo scorso 9 novembre ha sottolineato che “L’impegno corale è di affrontare il 2011 con una ancor maggiore disposizione alla competizione e ai guadagni di efficienza’’, e che “ il potenziamento in corso e ‘’le altre forme di revisione e rafforzamento della governance consentiranno un maggiore impulso alla capacità di creare reddito e di affrontare ancora meglio e con più audacia la concorrenza’’.

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Commenta Marcella Persola | 26 novembre 2010 13:00
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