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Risparmio & Famiglia

Pugliese, è colpa dell'Italia se le polizze sono troppo care

creato da Gianluca Baldini ultima modifica 10/03/2011 21:45

Il Presidente dell’Unione Europea Assicuratori Elio Pugliese ha inviato una lettera aperta al Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, e al Presidente dell’Isvap Giancarlo Giannini, in relazione al dibattito in corso sul tema del “caro polizze”.

Pugliese ha sottolineato il gap infrastrutturale che ci separa dai paesi europei più avanzati e le conseguenze in termini di sinistrosità, con ricadute dirette sulle tariffe. L’arretratezza del Sistema Italia emerge con chiarezza nel confronto con la Francia, paese più volte citato nelle accese discussioni dei giorni scorsi. Il territorio francese è percorso da una rete stradale di 1.005.943 chilometri, contro i 175.430 chilometri dell’Italia. Al tempo stesso nel nostro paese circolano 35.297.000 di automobili, contro i 31.002.000 della Francia, pari, rispettivamente, a 597 e 504 auto per ogni mille abitanti. Il conto è presto fatto: in Italia ci sono 201 auto ogni km, rispetto alle 30 della Francia. E’ evidente che una tale congestione stradale finisce per aumentare notevolmente il rischio di incidenti. E le cifre parlano chiaro. In Italia ci sono 43,5 milioni di veicoli assicurati e 3,7 milioni di sinistri, mentre in Francia essi si attestano a quota 39,4 milioni e i sinistri sono 1,7 milioni. D’altro canto i nostri vicini d’Oltralpe hanno una rete ferroviaria di 29.286 chilometri, pari a 47 km ogni 100.000 abitanti, mentre in Italia siamo fermi a 16.545 chilometri, ovvero 28 km ogni 100.000 abitanti. (Fonti: Eurostat, Panorama of Transport 2009; Ania dati 2008).

“La situazione sconta decenni di immobilismo - commenta il Presidente Uea - ma anche oggi non vediamo una chiara assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni, che continuano a inseguire aggiustamenti di corto respiro. Con ciò non vogliamo sottostimare l’importanza di misure che sosteniamo da tempo, a partire da una normativa efficace contro le frodi assicurative. A questo proposito salutiamo con favore il consenso intorno alla creazione dell’Agenzia nazionale antifrode e la possibilità di una maggiore severità nei confronti delle truffe assicurative, anche attraverso il venir meno dell’obbligo della querela di parte. Precisiamo però che la politica di smantellamento dei presidi messa in atto dalle compagnie nelle regioni del Sud Italia non facilita un’efficace azione di contrasto. Lo stesso possiamo dire circa l’applicazione di tariffe del tutto sproporzionate in alcune zone del paese, che costituiscono un vero e proprio incentivo all’evasione dell’obbligo assicurativo”.

Inoltre la concentrazione del mercato assicurativo, che non ha eguali nel resto d’Europa, finisce per incidere negativamente sull’andamento dei prezzi delle polizze, benché anche in Italia siano tangibili i primi effetti dell’integrazione europea. Infine resta il nodo irrisolto della tassazione, sulla quale Uea ha avviato una petizione popolare. Il Ramo Rc Auto in Italia è sottoposto ad oneri fiscali e parafiscali pari al 23%, al quinto posto tra i paesi dell’Unione Europea a più alta tassazione, ampiamente al di sopra della media europea (Europa dei 15), che si attesta al 17,7%. Una differenza che non rafforza la competitività del nostro paese e ricade ancora una volta sui consumatori.

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Commenta 21 gennaio 2011 14:00
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