Risparmio & Famiglia
Rc Auto, in Italia poco switch
Secondo l'Antitrust dai primi dati relativi al cosiddetto 'switch' da una compagnia all'altra nel settore dell'Rc Auto risulta che ...
Nel mercato della assicurazione c'è poca concorrenza. Ad affermarlo è il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà, in audizione dinanzi la commissione Industria del Senato nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulle dinamiche del mercato dell'Rc Auto.
«Le ragioni di questo stato di cose - ha spiegato Catricalà - sono da ricondurre al tipo di servizi in questione che, data la loro particolare complessità, si prestano ad essere valutati dal consumatore non direttamente, ma attingendo ai suggerimenti di determinati intermediari cui si riconosce una particolare fiducia (l'agente come l'addetto allo sportello bancario).
A ciò si deve aggiungere un'ulteriore criticità dei mercati italiani dal lato dell'offerta. Il presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha quindi osservato che «dai primi dati relativi al cosiddetto 'switch' da una compagnia all'altra nel settore dell'Rc Auto risulta che gli automobilisti italiani abbiano incrementato la propria propensione a cambiare compagnia assicurativa (da un tasso di cambiamento del 6,3% nel 2006 al 9,3% del 2009), ma in misura comunque inferiore rispetto ad altre esperienze europee (ad esempio, 45% nel Regno Unito)»
«È grave il cosiddetto 'abbandonò di intere aree del Paese da parte di compagnie assicuratrici di primo piano, le quali sembrano, a volte, proporre premi eccessivamente elevati tali da concretizzare una sorta di dissimulato rifiuto a contrarre».


