Risparmio & Famiglia
Il Credito Popolare continua il sostegno alle PMI e alle famiglie su tutto il territorio italiano
Banche Popolari vicine ai clienti
Forte espansione degli impieghi nel mese di settembre (+6,8%) rispetto al 2009
Le ultime indagini congiunturali sullo stato di salute dell’economia italiana mostrano un leggero rallentamento della performance economica rispetto ai primi mesi dell’anno. Ciò dipenderebbe da una più bassa espansione della domanda mondiale in questa fase che si ripercuote negativamente sulle esportazioni del nostro paese e, di riflesso, su tutte quelle aziende direttamente esposte verso i mercati esteri e su quelle che a queste forniscono il necessario materiale e le attrezzature.
Una conferma viene dalla più recente inchiesta condotta dall’ISAE sul clima di fiducia delle industrie manifatturiere che dopo 18 mesi di rialzi continui ha registrato sempre a settembre una leggera diminuzione dell’indice per effetto del deterioramento dello stato corrente della domanda, in particolare quella per beni d’investimento.
In questo contesto di fragilità della ripresa economica, nel quale le aspettative sia degli imprenditori, in particolare quelli più piccoli, sia delle famiglie risultano ancora estremamente incerte e variabili, le Banche Popolari continuano la loro opera in favore dei numerosi tessuti produttivi locali presenti lungo la penisola.
Un impegno, quello portato avanti dalla Categoria, che può essere sintetizzato in poche ma estremamente significative cifre. Infatti, lo scorso settembre i prestiti erogati dalle Banche Popolari sono cresciuti del 6,8% rispetto ad un anno prima e dell’1,7% rispetto al precedente mese di agosto. L’aumento ha interessato tutte le aree geografiche del paese con l’eccezione delle regioni del Centro Italia. Nel dettaglio, gli incrementi sono stati pari al 7% nel Nord Ovest, al 7,7% nel Nord Est e al 6,6% nelle regioni meridionali, mentre in quelle centrali è stato del 3,9%, un valore quest’ultimo sostanzialmente in linea con quello nazionale del sistema bancario, pari al 4,1%.
Il credito erogato dalle Banche Popolari è prevalentemente indirizzato verso la piccola imprenditoria che rappresenta la sua compagine sociale e la sua clientela di riferimento per eccellenza. Questo spiega come, anche in un contesto difficile come quello degli ultimi due anni il flusso medio di nuovi prestiti alle PMI sia rimasto sempre elevato. Nei primi nove mesi del 2010 oltre 30 miliardi di euro di nuovi crediti a piccole e medie imprese sono stati accordati, un valore che in media supera di circa 1,5 miliardi di euro quanto registrato dal 2005 e che conferma l’attenzione della Categoria per tutte quelle realtà produttive composte per la maggior parte da imprese a conduzione familiare. Il sostegno che le Banche Popolari forniscono alle economie locali è evidente non solo dal più agevole ricorso al credito di cui può beneficiare il tessuto produttivo e la comunità di riferimento, ma anche dal più basso costo praticato alla clientela da parte delle banche della Categoria, come dimostra il tasso d’interesse applicato ai prestiti a PMI, inferiore di 10 basis point rispetto al dato nazionale o quello sui conti correnti attivi delle famiglie, minore di circa un punto percentuale.
Questa presenza assidua delle Banche Popolari sul territorio, la loro coerenza e fedeltà alla propria storia e alle proprie tradizioni continua ad essere premiata dai risparmiatori, come testimonia la decisa crescita della raccolta (5,8% per la Categoria contro 3,7% del sistema), per l’esattezza nella componente obbligazionaria, salita di quasi l’8%.
Il forte legame con il proprio territorio, con il quale la Banca Popolare si identifica, lo stretto legame realizzato negli anni con la gente del luogo e che permette alla banca di costruire con il cliente un rapporto stabile e duraturo nel tempo sono gli elementi di forza, la ricchezza patrimoniale di queste banche del territorio che, in linea con la loro mission originaria attraverso la prossimità, la sussidiarietà e la solidarietà pongono al centro della loro attività la figura del cliente e i suoi bisogni, offrendo quegli strumenti che possono arricchire e migliorare la convivenza civile dell’intera comunità.


