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Risparmio & Famiglia

Crollano le richieste di mutui nel 2011, prevale la cautela

creato da Daniel Settembre ultima modifica 18/01/2012 13:37

Secondo l’analisi di Eurisc, il sistema di informazioni creditizie di Crif, il calo della domanda è stato influenzato...

Il calo nella richiesta di mutui nel 2011 è stato costante e ha caratterizzato tutti mesi dell’anno, con un crollo totale del 19% rispetto al 2010. Nei due anni precedenti il segno era stato positivo: +1% l’anno scorso e +7% nel 2009.

A registrarlo Eurisc, il sistema di informazioni creditizie di Crif, che raccoglie i dati relativi a oltre 78 milioni di posizioni creditizie.

“Il 2011 è stato un anno di evidente e costante calo”, ha commentato Enrico Lodi, direttore generale credit bureau services di Crif. “L’unico dato positivo è stato registrato a febbraio, per il resto tutte le rilevazioni mensili hanno sempre mostrato dati negativi in costante accelerazione, fino a toccare un -46% in novembre, con la chiusura del mese di dicembre sulla stessa scia (-41%)”.

A pesare la continua crisi economica che ha cambiato l’atteggiamento delle famiglie italiane, diventate ora più caute. Dallo studio emerge la tendenza a richiedere mutui con una durata più lunga e importi più contenuti, sintomo del forte condizionamento causata dall’elevata incertezza dell’offerta del credito, oltre che da “un mercato del lavoro sofferente, con un tasso di disoccupazione alto e una debole dinamica dei redditi”.

La situazione finanziaria delle famiglie italiane” ha sottolineato Lodi, “è però nel complesso ancora solida, in virtù di una ricchezza composta per la maggior parte da attività a basso rischio e, soprattutto, da un tasso di indebitamento ancora sotto controllo, anche se in aumento. Proprio a causa della debolezza del reddito disponibile”.

Nel dettaglio cresce la domanda di mutui nelle classi comprese tra i 20 e i 30 anni, che nel 2011 rappresentano il 51,2% della domanda complessiva (nel 2010 la quota di questa classe era stata del 49,3%).

Per quanto riguarda l’età dei soggetti richiedenti mutui ipotecari, la classe compresa tra i 35 e i 44 anni continua ad essere la più numerosa, con una quota pari al 35% sul totale, per quanto in lieve calo rispetto al 2010.
 

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Commenta Daniel Settembre | 18 gennaio 2012 12:14
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