Risparmio & Famiglia
Carullo (Creacasa): “È fondamentale allargare il perimetro delle attività legate alla liquidità aggiuntiva”
Il mutuo apre le porte di casa
Per gli specialisti di Credem l’acquisto dell’immobile porta con sé altre “accensioni”
In una fase difficile per il mercato, con volumi e margini compressi, c’è chi sceglie una strategia difensiva, in attesa di tempi migliori, e c’è invece chi decide di muoversi e passare al contrattacco. Come Creacasa, la società del Gruppo Credem, specializzata nei mutui per la casa, che, quasi in controtendenza rispetto ad altri competitors, è entrata quasi in punta di piedi nel settore del credito al consumo nel corso del 2010. Dopo aver sondato il terreno, con una fase di test, la società è oggi pronta ad operare sul mercato in maniera più strutturata. “A seguito dell’avvio di una fase pilota nel corso dello scorso anno, ci siamo resi conto delle opportunità offerte dal mercato, dichiara Giandomenico Carullo, direttore commerciale di Creacasa. Abbiamo pertanto deciso di coglierle con un impegno maggiore anche di risorse a partire da quest’anno. Attualmente disponiamo di una rete composta da 220 agenti, già in parte preparati sui temi del credito. Il prossimo step del progetto di sviluppo è quello di andare a reclutare uno o due agenti per ciascuna delle aree territoriali in cui oggi siamo presenti, per un totale di circa 25 - 30 unità specializzate nel credito al consumo, che avranno il compito di formare tutta la rete”. Ambiziosi gli obiettivi dell’operazione che dovrebbe portare a 8 milioni di euro di erogato per i soli prestiti personali. “Le previsioni per il 2011 tengono conto del fatto che il nostro core business era e continuerà ad essere il comparto dei mutui. Tuttavia, dall’analisi compiuta in questi anni e dall’esito della fase di test, ci siamo resi conto che dal mondo del mutuo casa possono derivare una serie di interessanti opportunità per i prestiti personali. Parliamo non solo dell’acquisto degli elettrodomestici o dell’arredamento, ma anche di tutta una serie di variabili che possono favorire la stipula di prestiti personali di lungo o breve periodo. La nostra politica sarà quella di capitalizzare le nostre conoscenze sul fronte immobiliare: tramite la rete anche di relazioni create dai nostri agenti con i costruttori, gli agenti immobiliari, ma anche ad esempio gli architetti, avremo la possibilità di proporre alla clientela il prestito personale come fonte di liquidità aggiuntiva”. La “tempistica” dell’operazione tiene conto sia del contesto competitivo, che vede la tendenza alla concentrazione del mercato, sia dell’entrata in vigore della nuova disciplina sul credito al consumo. In buona sostanza, secondo Carullo, la forte spinta al cambiamento implicita in questi fenomeni contribuisce a creare delle opportunità, ovviamente a beneficio di chi è organizzato e preparato per coglierle. “Indubbiamente la normativa impone alle società meno strutturate di far fronte a degli investimenti anche piuttosto costosi. Ma il fenomeno non investe tutti gli operatori: i soggetti che operano già all’interno di un gruppo bancario, possono già disporre di quegli organi interni di controllo previsti dalla normativa senza dover sostenere costi aggiuntivi. Dal punto di vista del mercato, il costo della liquidità, andato alle stelle, incide molto sul business che vede i margini contrarsi sempre più. A restare sul mercato saranno quindi gli operatori più attrezzati e tutti coloro che hanno puntato sulla professionalità del servizio fornito alla clientela. Il contesto è difficile ma, come tutti i momenti di “svolta” e di trasformazioni epocali, offre interessanti spunti per agire e quindi per trasformare il cambiamento in opportunità”.


