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Risparmio & Famiglia

La Bce taglia i tassi, per Mutuionline la soluzione migliore resta il fisso

creato da Redattore Interno ultima modifica 03/11/2011 18:26

Scegliendo un variabile, si può essere abbastanza sicuri di godere di tassi bassi giusto per un paio d’anni

Il taglio dei tassi di 0,25% della Bce potrà contribuire solo in parte ad allentare la tensione sul mercato
dei mutui. A dirlo è Roberto Anedda di Mutuionline.it. "Certamente ne beneficeranno tutti coloro che stanno già rimborsando un mutuo a tasso variabile", scrive Anedda in una nota, "grazie all’arretramento che gli indici Euribor dovrebbero registrare a seguito del taglio della Bce. Anche le nuove offerte potranno beneficiare del calo dell’Euribor, e lo scenario di tassi ribassi, delineato dallo stesso Draghi per il prossimo futuro, potrà contribuire a tenere bassi anche gli indici Irs, quelli utilizzati per definire i tassi fissi dei mutui".

In altre parole, "un calo dei tassi di un quarto di punto ha come effetto una riduzione tra i 10 e i 15 euro per un mutuo da 100.000 euro, quindi teoricamente i mutui costeranno un po’ meno". Purtroppo, però, a fare da contrappeso c’è la situazione di difficoltà sui mercati finanziari e la tensione sugli spread medi dei mutui, che non è escluso possano muoversi ulteriormente al rialzo nei mesi successivi, almeno fino a che non rientrerà l’emergenza sul fronte dello spread Btp-Bund.

In questa fase, insomma, il tipo di mutuo più consiglibile secondo Anedda è quello a tasso fisso. "Con le migliori offerte al di sotto del 5%, ci si assicura un tasso comunque competitivo e che difficilmente in futuro potrà essere più basso: quando un domani dovessero ridursi gli spread, probabilmente tale ribasso sarebbe compensato da un aumento degli indici Irs, mantenendo così i migliori tassi comunque intorno al 5%. Scegliendo un variabile, si può al momento essere abbastanza sicuri di godere di tassi bassi per un paio d’anni, ma nell’arco dei venti o trent'anni le incertezze sull’andamento dei tassi resterebbero parecchie, e con il fardello di uno spread assai elevato che ci si porterebbe appresso rata
dopo rata".

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