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Risparmio & Famiglia

Unicredit, attività italiane in rosso nel 2010

creato da Redattore Interno ultima modifica 11/03/2011 14:32

Il business italiano di Piazza Cordusio ha registrato una perdita netta di 50 milioni, causa rettifiche su crediti per 3,6 miliardi,

Unicredit ha concluso il 2010 con una perdita netta di 50 milioni sulle attività italiane, complici rettifiche su crediti per 3,6 miliardi, mentre i ricavi sono stati pari a 9,78 miliardi, a fronte di costi operativi per 5,65 miliardi, per un risultato di gestione di 4,12 miliardi.

L’utile lordo è sceso invece a 387 milioni. Come ricordato dal Sole 24 Ore,  a fine settembre l'Italia contribuiva per poco meno del 30% alla formazione degli utili operativi consolidati di piazza Cordusio.

Quanto agli obiettivi per il 2011, l’istituto punta a conseguire con un utile netto delle attività italiane di 594 milioni grazie a ricavi superiori a 10,12 miliardi che dovrebbero portare a un risultato di gestione di 4,59 miliardi e un utile lordo di 1,35 miliardi.

Il costo del rischio dovrebbe scendere di 500 milioni, con effetti positivi per oltre 200 milioni sia sul margine da interessi sia su quello da servizi. Intanto è nella fase finale la scelta dell'erede del dimissionario Sergio Ermotti a capo della divisione Corporate & Investment banking.

In previsione del cda, in agenda fra due settimane, la questione è affidata ai comitati che precedono il board. Ma non si esclude che ci possa essere una riunione al vertice già in questi giorni per fare il punto sulla situazione.

Attualmente in pole position nella short list resta l'ex capo dell'investment banking di Società Generale, Jean-Pierre Moustier, seguito da Leonhard Fischer, Ad della società di investimenti RHJ International ed ex capo di Dresdner Kleinwort Wasserstein.

Nessun commento nei giorni scorsi dal presidente, Dieter Rampl, e dall’Ad, Federico Ghizzoni, che ha più volte ribadito che la selezione è fra persone di elevata responsabilità e professionalità. Erotti approderà da aprile in Ubs come presidente e amministratore delegato dell'area Emea.

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Commenta Diana Bin | 08 febbraio 2011 10:40
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