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Bnp Paribas RE: Germania e Gb primi della classe nell'immobiliare
Regno Unito e Germania dovrebbero tenere ancora
Anno 2012: l’economia dell’area euro sarà stagnante. Alla base della previsione, firmata Bnp Paribas Real Estate, c’è il crollo della fiducia che ha seguito la crisi del debito sovrano e le diffuse misure di consolidamento fiscale introdotte. Il pronostico, formulato dall’ufficio studi della società, è contenuto nel rapporto relativo agli investimenti in Europa occidentale. Dopo la crescita del Prodotto interno lordo dello 0,2% registrata nel terzo trimestre del 2011, l’eurozona potrebbe affrontare nell’anno in corso un breve periodo di recessione. Una fase, questa, che potrebbe durare fino alla prima metà dell’anno. Malgrado la debole crescita del Pil, la Germania rimarrà il Paese con la performance migliore, mentre secondo l’ufficio studi i Paesi dell’Europa meridionale andranno incontro a un periodo di crescita negativa.
Come se non bastasse, sul versante del mercato del lavoro il tasso di disoccupazione nell’area euro dovrebbe aumentare ancora. Incoraggianti, tuttavia, i dati sul settore immobiliare riferiti al 2011. Il volume complessivo degli investimenti, si legge nel report di Bnp Paribas Real Estate, è stato di 38,7 miliardi di euro nei nove principali mercati della società. L’aumento del 7% evidenziato nel rapporto ha confermato la previsione dell’ufficio studi di un modesto recupero dell’attività di investimento nel comparto commerciale. Un 2011 a doppia velocità, comunque. L’anno è iniziato positivamente, con un aumento del 21% durante la prima metà, mentre negli ultimi sei mesi l’attività ha rallentato bruscamente rispetto allo stesso periodo del 2010. Una spinta, durante l’ultimo trimestre dell’anno, c’è stata nel centro di Parigi e a Monaco di Baviera.
Con oltre il 70% del totale degli investimenti, nel quarto trimestre gli uffici hanno continuato a essere di gran lunga l’asset favorito. Vista la domanda degli investitori - intatta per gli asset di qualità - i rendimenti immobiliari commerciali continuano a rimanere a un livello modesto. Tuttavia, si sono verificati alcuni leggeri movimenti locali. Infatti, i rendimenti per gli uffici prime a Milano sono saliti di 15 punti base. Veniamo alle attese. Nel 2012 la domanda dovrebbe essere ancora forte, con alcuni investitori istituzionali - compresi i fondi pensione e le compagnie di assicurazione - che dovrebbero aumentare la propria esposizione verso il settore immobiliare. Fare previsioni non è facile, fa notare l’ufficio studi, soprattutto per via delle condizioni di finanziamento che le banche propongono. Inoltre, l’offerta dovrebbe rimanere un problema. Le discrepanze sul mercato si potrebbero allargare, concludono gli esperti di Bnp Paribas Real Estate: le prospettive per i Paesi dell’Europa meridionale sembrano più fosche, mentre attorno a Regno Unito e Germania l’ufficio studi resta in sostanza fiducioso, con previsioni sui volumi da stabilizzare.


