Risparmio & Famiglia
Bnp Paribas Real Estate Italia, che bel rendimento
L’esperto prevede un aumento nei prossimi mesi
Le misure adottate dal nuovo governo avranno inevitabilmente un effetto negativo sulla ripresa economica in Italia e, quindi sul settore immobiliare. Almeno nel breve periodo. Lo dice a SOLDI Simone Roberti, responsabile dell’ufficio studi di Bnp Paribas Real Estate Italia. “Il momento non è forse dei migliori, tenendo anche conto dei fondi che arriveranno a scadenza nei prossimi anni e del fatto che gli operatori stranieri stanno investendo poco nel nostro Paese”.
Quale settore se la passa peggio?
Gli uffici sono rimasti il prodotto preferito dagli investitori, seguiti da quelli retail, la cui crescita ha cominciato a rallentare. In maniera generale, a causa della situazione economica, l’interesse per gli immobili core continua a essere uno dei principali driver del mercato. Al contrario, il settore industriale sarà più in difficoltà per la riduzione dell’attività economica ma anche della minore capacità di attirare gli investimenti.
Cosa prevedete sul fronte dei rendimenti?
La dinamica dei tassi di rendimento immobiliare è al momento sotto pressione a causa della dinamica rialzista dei tassi di rendimento delle obbligazioni statali. I rendimenti dei titoli di Stato a 10 anni è stata in costante aumento dall’inizio dell’anno. Se i rendimenti dei titoli di Stato dovessero persistere su questi livelli, allora è probabile che anche i rendimenti immobiliari, inclusi quelli prime, tornino a crescere. I rendimenti di queste due asset class sono naturalmente correlati e la loro differenza rappresenta l’inclinazione al rischio di un investitore in un dato momento. Si può prevedere un aumento dei rendimenti nell’immobiliare nei prossimi mesi.
Cosa può fare il governo per agevolare la ripresa?
Rileviamo le maggiori criticità nella mancanza di certezze che caratterizzano il settore. Mi riferisco in particolare alla nuova normativa sui fondi e al Piano di governo del territorio. Per quanto riguarda il primo aspetto, al di là del contenuto della nuova legge, l’adozione della nuova normativa è stata troppo lunga. Un investitore ha bisogno di avere certezze. Stesso discorso per il Pgt. Il processo di approvazione è iniziato nel 2007 e a oggi non si sa ancora quando entrerà in vigore. Al di là di questo, il mercato sente la mancanza degli investitori esteri.


