Risparmio & Famiglia
dal 1998 al 2010 l'aumento è stato dell'85%
Bolletta dell'acqua più cara nel 2010
Secondo Federconsumatori, rispetto al 2009 si è registrato un aumento del 6,16% ovvero di 19,03 euro. L'indagine è stata condotta su circa 50 città italiane.
È quanto emerge dall'indagine sul servizio idrico nazionale della Federconsumatori, una ricerca condotta su circa 50 città italiane, in base al consumo medio (200 metri cubi annui). Così, sempre secondo l'organizzazione dei consumatori, dal 1998 al 2010 “l'incremento totale è stato di 150,8 euro pari all'85%”. Anche quest'anno la città più cara è Firenze (478,05 euro).
La tariffa media a livello nazionale, sempre con riferimento al consumo standard (200 metri cubi annui) è di 328,22 euro. Tornando alle percentuali, nel 2010 rispetto all'anno scorso il Centro ricerche della Federconsumatori (Creef) registra i rialzi più significativi per le città di Sondrio (23,76%), Venezia, Parma, Forlì, Cesena e Rovigo (tra il 10-12%). La situazione non cambia molto considerando una fascia di consumo più bassa (100 metri cubi annui): la bolletta è rincarata in media del 6,10% (pari a 143,20 euro).
L'indagine, inoltre rileva, che è “dal 2003, con il varo più massiccio dei nuovi piani di ambito e tariffari, con l'adozione del metodo normalizzato, che registriamo aumenti medi annui per un consumo uso domestico di 200 metri cubi annui per utenza, che variano dal +5,15% del 2003 all'attuale 6,2% del 2010. Il doppio - sottolinea -, se lo guardiamo nel periodo 1998-2010, del tasso d'inflazione medio degli ultimi 12 anni e 3 volte circa il tasso d'inflazione, se lo guardiamo rispetto agli ultimi 6 anni”.


